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Lamezia Terme - “Il movimento Labor Lamezia, desidera manifestare un plauso all’impegno profuso ed all’attività investigativa del dott. Rodolfo Ruperti a capo della Squadra mobile di Catanzaro, che da giovedì prossimo assumerà la guida della mobile di Palermo - scrive in una nota il portavoce del movimento Labor Pasquale Scaramuzzino. In particolar modo esprimiamo soddisfazione per il risultati raggiunti sulla città di Lamezia Terme. Grazie al grande lavoro investigativo delle forze dell’ordine, all’azione della Magistratura ed alla collaborazione dei cittadini, possiamo ridonare a questa nostra terra una condizione di libertà.  Siamo convinti che la ‘ndrangheta produce dissesto sociale, genera contesti di devianza, soprattutto minorile, e le procure da sole non possono farcela. Occorre l’aiuto di tutti noi. Questo il messaggio che il dott. Ruperti ci lascia in eredità Superare “un dissesto socio-culturale che invade la nostra società” e costruire modelli di educazione alla legalità tesi a sensibilizzare lo  sviluppo della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile  su tutto il nostro territorio, nonché la partecipazione attiva delle scuole all’informazione sui fenomeni illegali e su come contrastarli.  Alla deriva etica che semina l’azione criminale, bisogna rispondere con un forte senso di responsabilità da parte della società civile e della classe politica. Le mafie si cibano di omertà e paura, di compromessi  e di inganni. A fianco dell’attività delle forze dell’ordine, dunque, ci deve essere un cambio culturale. Il proficuo lavoro degli investigatori e della magistratura devono spronare sempre più la società civile a rialzare la testa contro quel male assoluto che è la criminalità organizzata,  a ribellarsi al sistema malavitoso ed a collaborare con le forze dell’ordine perché vengano ristabilite le regole del vivere civile. Auguriamo al dott. Ruperti un proseguo brillante per il suo prezioso lavoro  ed esprimiamo  un caloroso benvenuto al nuovo capo della squadra mobile dott. De Santis, con il quale ci auguriamo possa continuare a realizzarsi quel processo benefico di azione di lotta alle cosche ed alla criminalità organizzata. Che mai nessuno, o ente pubblico, o associazione, o singolo cittadino, sia  lasciato solo nelle lotte per la legalità  democratica contro le mafie”.

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