
E’ tempo di alleanze ma anche di insofferenze all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Mascaro in consiglio comunale. Le dimissioni di vicesindaco e assessore hanno sortito un effetto boomerang sulla sua coalizione, acuendo ancor di più i dissapori dei partiti e dei movimenti che con più fervore ed entusiasmo l’avevano sostenuto durante la campagna elettorale. Al momento, se nulla si sa su chi dovrebbe sostituire Chiara Puteri nel delicato ruolo di assessore al bilancio in vista dell’imminente approvazione, Mascaro ha tamponato l’assenza del suo vice con il subentro di Carnovale, già assessore della sua Giunta. Una nomina quella dell’esponente Ncd, forse avvenuta in maniera temporanea perché ancora troppo difficile ricostruire i tasselli mancanti in giunta e trovare tutti insieme una sintesi.
La nascita di “Patto per Lamezia”
Se da un lato infatti si rafforzano i legami tra Ncd, Lamezia e Libertà e Mtl con una nuova confederazione nata dall’unione di intenti di Chirumbolo, Isabella e Cristiano (Patto per Lamezia), dall’altra il filo sembra lì lì per spezzarsi proprio per quei partiti e movimenti che più sono stati assidui sostenitori di Mascaro durante la corsa per la poltrona a sindaco.
Qualche diversità di approcci e di vedute politiche pare mostrarle, rispetto al percorso poi intrapreso dal primo cittadino, il gruppo di Lamezia Unita guidato da Luigi Muraca e movimento espressione del dimissionario Caglioti, ma anche l’Udc e Forza Italia con unica rappresentante in consiglio Carolina Caruso. Un elemento discordante su tutti: “l’ingombrante” presenza del neonato movimento “Calabria al centro” all’interno della maggioranza, che, dei sei facente parte, ha trascinato con sé soprattutto quattro consiglieri di Forza Italia: l’attuale capogruppo De Biase, Paradiso, Muraca (’68) e il presidente del consiglio comunale De Sarro. A tenere le fila, Pino Galati. La sua scelta di istituire un nuovo gruppo consiliare che guarda all’Ala di Verdini a livello nazionale, è stato il boccone amaro più difficile da mandar giù per alcuni esponenti della maggioranza.
Caruso (FI): “Non mi riconosco più in questa maggioranza”
La più insofferente, al momento, sembra essere Carolina Caruso, che dopo un documento diramato dal coordinamento cittadino di Forza Italia contro gli ultimi movimenti in consiglio, ha dichiarato a il Lametino.it: “Cosi com’è il governo non è più credibile, dopo la presa di forza di Cac e ora di questa nuova confederazione, non mi riconosco più in questa maggioranza, non mi sento più sua parte integrante”.
La mozione sugli “Osservatori volontari di pubblica sicurezza”
E proprio un altro argomento sul quale poi vi è stata una divergenza di vedute, è l’approvazione in commissione, in questi ultimi giorni, di una mozione proposta dal consigliere Isabella e appoggiata soprattutto da Mtl e da Ncd, atta a voler istituire degli “osservatori volontari di pubblica sicurezza” in città, con segnalazioni alle autorità competenti. Una mozione che ha trovato l’assoluta contrarietà di Lamezia Unita, Forza Italia e Udc ma che è ugualmente passata grazie all’assenso dei 6 componenti di Cac. A dire no alla proposta, anche il consigliere Piccioni, che ha definito appunto il sostegno all’iniziativa da parte di “Calabria al centro”, movimento che a Roma sostiene il governo Renzi, come un vero paradosso dal punto di vista politico.
“E’ una pagina nera ed inquietante. L’istituzione di queste ronde rappresenterebbe un grave passo indietro per Lamezia agli occhi dell’opinione pubblica nazionale” ha aggiunto poi sul significato dell’iniziativa. Chi invece ha votato a favore della mozione in commissione, ma che ha preso le distanze dalle ultime manovre in consiglio, Pasqualino Ruberto dell’opposizione. Un clima politico all’interno della maggioranza, che vista la predominanza di Cac, lo stesso definisce “surreale” e con connotati sempre più “Renziani”, parlando inoltre di una “egemonia Galatiana di Giunta e in consiglio”. Dal canto suo, il sindaco Mascaro ha tenuto sempre a precisare la sua imparzialità rispetto a tali cambiamenti nella sua coalizione, ribadendo più volte, anche e soprattutto in campagna elettorale, di non essere mai stato “un ostaggio di Galati”. La sua non presa di posizione in merito agli ultimi cambiamenti politici ha però forse seminato un po’ di malcontento tra quelli che erano sempre stati i suoi fedelissimi da inizio percorso. Un fronte politico che si farà adesso sempre più incandescente, soprattutto in vista di nuovi movimenti in Giunta.
Alessandra Renda
REAZIONI
Il capogruppo di Cac Salvatore De Biase
Pubblichiamo la nota del consigliere comunale e capogruppo di Calabria al Centro, Salvatore De Biase. "In quale occasione il mio gruppo non è stato in linea con la maggioranza? Quando mai è stata registrata una mancata difesa delle prerogative della maggioranza e del Sindaco, con puntualizzazioni all'interno del consiglio e all'esterno dello stesso, rintuzzando l'opposizione e la minoranza, nei momenti più critici, esponendosi con novizia di temi politici appropriati; dove mai è stato letto che Calabria al Centro e Ala sono una sola cosa; dove è stato registrato un gruppo Ala in consiglio comunale; quale strapotere è stato esercitato verso il Sindaco, uomo libero, indipendente, è portatore di una verità incontrastabile, il quale può affermare con lealtà ed evidenza, di non aver mai ricevuto nessun fuoco amico da parte del sottoscritto e dal gruppo che rappresento, a meno che qualcuno, fuori e dentro il consiglio, preoccupato delle propria posizione, e memore che vi è un gruppo di sei consiglieri, pronti ad ogni battaglia per lo sviluppo della città, per il rispetto del programma governativo, non pensino di infiacchire ogni azione per impadronirsi di spazi che non competono e non servono, poiché Calabria al Centro, è l'unica forza politica, che non ha dato all'interno e all'esterno del consiglio, preoccupazioni al Sindaco, alla Giunta , se non quelle fatte apparire strumentalmente, senza reale condizione e ancoraggio a fatti concreti".
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