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Lamezia Terme - Comincia in ritardo la seduta fiume del Consiglio Comunale in seconda convocazione, con 17 consiglieri presenti più il sindaco, di cui solo 7 di maggioranza (Annalisa Spinelli, Antonietta D’Amico, Anna Caruso, Tranquillo Paradiso, Pulice Giovanni, Maria Grandinetti, Giancarlo Nicotera), e 10 di opposizione (Domenico Gianturco, Rosario Piccioni, Ruggero Pegna, Lucia Cittadino, Aquila Villella, Pietro Gallo, Matteo Folino, Antonio Lorena, Antonio Mastroianni), registrando quindi alcune preoccupanti e ripetute assenze tali da rendere ormai evidente una crisi politica, di fronte alla quale sarà necessario un atto di responsabilità.

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Ancora defezioni nella maggioranza

 In apertura, il ricordo da parte del Presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Nicotera del 40esimo anniversario dalla morte del senatore Arturo Perugini “che ci ricorda il dovere di anteporre ai nostri interessi il bene della città, e di tutta la Calabria”, un monito quantomai attuale, come dimostrato dall’intervento successivo della consigliera Lucia Cittadino. La consigliera annuncia infatti la sua volontà di abbandonare i lavori “a causa dell’assenza ripetuta di 6 consiglieri di maggioranza, forse per una sorta di ricatto, dai quali mi aspetto delle motivazioni, dovute nei nostri confronti, nei confronti della città e del sindaco, in modo da approfondire le ragioni della crisi che stiamo attraversando. Rimanere senza chiarire mi sembra una sorta di accanimento terapeutico al quale non desidero partecipare”.

Qualche polemica sulla reale attività delle Commissioni, alcune delle quali – “ma non tutte” come chiarito dalla consigliera Anna Caruso – secondo la Cittadino avrebbero sospeso le convocazioni. Dopo l’abbandono dell’aula da parte di Cittadino, l’intervento di Ruggero Pegna che auspica la prosecuzione dei lavori del Consiglio perché “la situazione è implosa nella maggioranza ma la soluzione non è lasciare la città di nuovo in mano dei commissari con una mozione di sfiducia”. “E’ un momento difficile” continua il consigliere Domenico Gianturco, “ma se è vero che il sindaco non sa il perché 6 consiglieri di maggioranza stanno effettuando uno strappo politico - uno è il presidente della Commissione Bilancio, un altro quello della Commissione Urbanistica - è bene che la città conosca le ragioni politiche della cosa. Perché ci sono delle scadenze importanti da rispettare - bilancio di previsione e consuntivo - e lei, sindaco, in questo momento non ha la maggioranza, e la situazione potrebbe precipitare. Dunque le chiedo di essere chiaro con la città”. Anche dalla maggioranza la consigliera Antonietta D’Amico esprime un “richiamo di responsabilità, contro personalismi che rischiano di farci perdere occasioni come il PNRR. Vi invito quindi a trovare un punto d’incontro, e invito gli assenti a venire e a discutere le loro motivazioni”.

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L’affondo delle opposizioni

Un’opinione diversa da parte di Aquila Villella, che rimarca come “l’opposizione ha assicurato più volte il numero legale che ha permesso di evitare finora il commissariamento, ma oggi sarebbe necessario abbandonare l’aula, far emergere tutte le contraddizioni, fare in modo che la situazione scoppi: per dare uno scossone importante alle parti che spinga a trovare un equilibrio o altrimenti per tirare le somme e fare delle scelte”.  “La crisi secondo me è già scoppiata”, corregge Rosario Piccioni, “Io penso che le motivazioni delle assenze possano essere riconducibili anche ad una delusione più generale sull’operato dell’amministrazione, ma sono varie le ipotesi e vorrei sentire il sindaco. Si è parlato di mozione di sfiducia, che però poi andrebbe discussa in consiglio al completo. Se c’è veramente una volontà seria e condivisa di abbandonare c’è lo strumento delle dimissioni, che sarei pronto a sottoscrivere se si deciderà così”.

L’intervento del sindaco

Ennesimo quindi l’invito di interloquire rivolto al sindaco, il quale ringrazia Giancarlo Nicotera per aver convocato “una conferenza dei capi gruppo e un consiglio interamente dedicato alle istanze dell’opposizione”. Ringrazia inoltre i presenti, senza sottrarsi al tema politico. “Siamo stati la prima città della Calabria al traguardo del Psc, di cui sappiamo già il parere positivo della Regione. Se dobbiamo andare a tracciare un bilancio, dopo 8 anni e 4 mesi dalla dichiarazione di predissesto, noi siamo riusciti a diventare un comune modello dal punto di vista dei pagamenti, a fare in modo che le cose vadano più veloci, ed è previsto che alla fine dell’anno usciremo da quel predissesto, se saremo ancora qui. Negli ultimi tre mesi siamo stati capaci di superare il numero di permessi di costruire in sanatoria rilasciati nel 2022, che a loro volta erano superiori a quelli rilasciati durante il commissariamento. La differenziata ha raggiunto il 66,7 % con 300 posti di lavoro salvati alla Multiservizi, c’è stata la riparazione di innumerevoli corpi illuminanti, siamo in prima linea sulla Zes, stiamo ottenendo convenzioni per i beni confiscati, e siamo il Comune italiano che ha intercettato pro capite il maggior numero di finanziamenti del PNRR. C’è da un lato una crisi politica che potrebbe portare conseguenze devastanti, ma c’è un operato amministrativo che va avanti come un treno. Ho ottenuto l’ultimo incontro con i consiglieri assenti il lunedì precedente l’ultima convocazione del consiglio comunale, e sembrava andare tutto bene, il giovedì ho rivisto Pino Zaffina, e mi è sembrato tutto a posto”.

Mascaro: “Non conosco i motivi delle assenze”

Il sindaco Paolo Mascaro descrive con dovizia le circostanze degli incontri, incentrati su molti argomenti fra cui lo sblocco dell’edificabilità dei terreni per la costruzione di cappelle cimiteriali, il problema dei mastelli sul Corso Numistrano, quello del verde affidato alla Multiservizi, le bitumazioni – l’unico tema su cui si registrano dei ritardi. “Ma questo non può essere un tema di divisione, per i consiglieri che non vedo da 15 giorni. Io i motivi non li conosco. Vi è stata sempre piena condivisione e nessuna divergenza e incomprensione dal punto di vista amministrativo. Non voglio credere a voci o a pettegolezzi. Avevo detto da principio che non avrei designato come assessori persone che si sono candidate con me. Attendo di fronte alla mia porta, che è sempre spalancata, qualsivoglia chiarimento, anche subito dopo il consiglio comunale, e ringrazio i presenti per la responsabilità che dimostrano ogni giorno. Mi spenderò fino all’ultimo per evitare il disastro di nuove gestioni commissariali. Vorrei continuare i lavori sull’ordine del giorno. Certo se poi qualcuno mette sul piatto rimpasti e nomine varie, se è il caso andremo a casa, perché la legge si rispetta”.

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Il dibattito sulle mozioni

A questo punto i consiglieri di opposizione chiedono 10 minuti di tempo per stabilire una decisione concordata sul da farsi, al termine dei quali Aquila Villella abbandona l’aula e gli assenti salgono a nove. “Abbiamo deciso di rimanere” sottolinea Gianturco in rappresentanza di tutti, “per senso di responsabilità, sperando di discutere la maggioranza dei punti all’ordine del giorno”, e introduce così un’interrogazione di plauso, approvata all’unanimità, per le società sportive, in particolare per la salita in promozione della Vigor Lamezia Calcio, che insieme all’ICR Lamezia, squadra di calcio a cinque, sarà prossimamente ospitata in sala Luisi, secondo quanto dichiarato da Giancarlo Nicotera. Segue all’ordine del giorno la sostituzione e/o modifica delle barriere che delimitano le tribune e il rettangolo di gioco dello stadio D’Ippolito, approvata in Commissione sport con 17 favorevoli e due astenuti, e approvata all’unanimità dal consiglio.

Poi la riqualifica interna e esterna del Mercato coperto Piazza Botticelli, proposta da Matteo Folino e Antonio Mastroianni di Forza Italia, che viene approvata con 15 voti favorevoli e due astenuti. Da Domenico Gianturco la mozione, approvata all’unanimità, sull’emergenza e risoluzione definitiva della situazione dei cimiteri cittadini. “Per l’emergenza sono state estumulate e cremate una quarantina di salme” chiarisce il sindaco, “ed entro un mese pensiamo di poter procedere alla realizzazione di 350 nuovi loculi nei 3 cimiteri, alla concessione di alcuni lotti per le cappelle a Sambiase e Sant’Eufemia che determinerà spostamento di salme e liberamento di loculi. Entro 15-18 mesi con il prolungamento dei servizi cimiteriali ad opera della Multiservizi si prevede la creazione di altri 300/320 loculi, cosa che dovrebbe portare ad una risoluzione del problema”. Si passa con Domenico Gianturco alla mozione, approvata all’unanimità, sull’intervento di riqualifica del giardino pubblico in via Pinna, e l’intervento idrico e fognario in via delle Palme, punto su cui il sindaco chiarisce che “entro un mese si prevede l’ingegnerizzazione della rete idrica, c’è lo stanziamento di risorse anche per altre aree come Sambuco e Caronte in attesa degli interventi possibili di Sorical e Arrical, e dopo Pasqua la bitumazione di via Murat”.

Approvato Piano di Eliminazione delle Barriere architettoniche

Si discute quindi la proposta, pure approvata all’unanimità, di dotare il Comune di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per il quale sono stati emessi avvisi nazionali e regionali e stanziate risorse dalla regione per i comuni, vincolate al numero di abitanti, cui la città aspetta di accedere. Da Matteo Folino e Antonio Mastroianni la mozione, approvata all’unanimità, sulla riqualificazione dell’area termale di Caronte, per la quale, come dichiarato dal sindaco, sarebbe in corso “un’interlocuzione con Trenitalia e Multiservizi per la promozione e con la regione circa l’acquisizione di un’area demaniale per la creazione di un parco fluviale. Con un’inversione dell’ordine del giorno proposta da Rosario Piccioni e approvata all’unanimità si passa ad un’interrogazione sui finanziamenti all’edificio scolastico Maggiore Perri, bene di pertinenza anche del Ministero dei Beni Culturali, cosa che avrebbe contribuito ad una dilatazione dei tempi di intervento. I lavori comprensivi di adeguamento sismico sono già affidati e attualmente la consegna sarebbe prevista ad ottobre 2024, con un fondo di 4 milioni di euro. Se non saranno spesi tutti per tempo, ci sarà uno slittamento ulteriore al 2025 con impegno di fondi da parte del comune.

Sì alla riqualificazione di piazza Mercato vecchio

Ancora da Domenico Gianturco la mozione, approvata all’unanimità, di riqualifica per Piazza Mazzini e Piazza Santa Maria. Il sindaco Paolo Mascaro introduce a questo proposito “la possibilità di un concorso di idee anche per la fontana di piazza Mercato Vecchio, e l’assunzione tramite graduatorie Asmel di 16 persone a tempo determinato per 3 anni per aiutarci nella riqualificazione di queste aree”. Da Ruggero Pegna la proposta di creare dei display pubblicitari sulla pensilina di piazza Mazzini, “anche per illuminare”. Da Giancarlo Nicotera quella di appellarsi alla Provincia per portare almeno 8 classi, individuando aule scolastiche in edificio sito in prossimità della piazza, in modo da riqualificarla attraverso la presenza di studenti, da riportare successivamente in una nuova mozione.

Da Rosario Piccioni a seguire mozione, approvata all’unanimità, sul rinnovo e stabilizzazione dei contratti del personale sanitario Covid, su cui il comune di per sé non ha voce in capitolo ma ci si propone di interloquire a proposito con Occhiuto. Arriva da Domenico Gianturco e Rosy Rubino la mozione per il ripristino del servizio socio-assistenziale per disabili mentali, non solo in riferimento alla struttura convenzionata “Calipso” ma per attivare comunque un servizio diurno, e poi la proposta di istituzione di un Registro Tumori comunale, finalizzata anche alla ricerca clinica ed epidemiologica e la programmazione delle strategie preventive, e promossa a livello nazionale e regionale, che vengono rimandate in Commissione per approfondimenti.

Giulia De Sensi

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