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Lamezia Terme – Il primo passo per la costituzione di un comitato locale a sostegno dei ricorsi per vizi di incostituzionalità della legge elettorale nazionale Italicum e per il referendum contro la legge di modifica del Senato della Repubblica. Questo il senso dell’incontro tenutosi questo pomeriggio al Parco Peppino Impastato e che ha visto fautori Costantino Fittante, del Centro "Riforme-Democrazia-Diritti" e aderente al "Coordinamento Democrazia Costituzionale", e Rosa Tavella, di Rifondazione Comunista. Ricorsi nelle sedi delle Corti D’Appello sono stati presentati in tutta Italia da parte dei referenti locali del Coordinamento Democrazia Costituzionale, e che vede firmatari anche avvocati, e al quale aderiscono oltre che formazioni politiche e sociali come SEL, PRC, Libera, Fiom-Cgil, Articolo 21, Costituzionalisti come Gustavo Zagrebelssky, Stefano Rodotà, Massimo Villone, Felice Besostri, Gaetano Azzariti, intellettuali come Alberto Asor Rosa, Sandra Bonsanti.

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Ottanta pagine, come è stato spiegato stasera, nelle quali si evince la volontà di impugnare determinate norme della legge elettorale denominata Italicum: “ i capilista bloccati – ha spiegato Fittante - con possibilità, solo per loro, di candidarsi con lo stesso ruolo in dieci collegi diversi, l'eccessivo (55 per cento dei deputati) premio di maggioranza al partito che supera al primo turno il 40 per cento dei voti espressi e al turno di ballottaggio al Partito che risulta primo senza una necessaria soglia minima. Questo sistema – ha aggiunto Fittante – affida, o rischierebbe di farlo, sostanzialmente ad una minoranza, il parlamento nazionale. Un altro punto – ha proseguito – è il differente sistema elettorale riservato al Trentino Alto Adige e al Friuli discriminante nei confronti delle altre minoranze linguistiche, come quelle delle comunità harbreshe in Calabria”. Anche a Catanzaro, come nelle altre sedi delle Corti d’Appello, il referente del coordinamento nazionale, Enzo Paolini, sostenuto da un comitato in cui figurano molti avvocati, ha presentato il ricorso, e si attende l’esito di quello presentato a Potenza che potrebbe rappresentare un precedente per gli altri.

Il senso del Comitato locale sta nelle parole di Costantino Fittante: “deve fungere da stimolatore di confronto e promulgatore di notizie. La sua costituzione è necessaria affinché si occupi di informare la cittadinanza, che – ha aggiunto . deve capire che, oltre alla diminuizione dei parlamentari, che per molti rappresenta un aspetto positivo, in realtà toglie all’elettore il diritto e la possibilità di scegliere”. Discorso a parte per il referendum a cui verrà sottoposta la legge di modifica del Senato: il comitato si oppone alla modifica e soprattutto al metodo di scelta dei Consiglieri Regionali Senatori. “La fine del bicameralismo – ha sottolineato  Fittante – e il rafforzamento dei poteri del presidente del Consiglio dei Ministri, mentre il Parlamento diverebbe solo un organo di ratifica”. “Il referendum – ha spiegato Fittante – è una partita fondamentale in cui si giocherà la natura del nostro Stato”. Così come il rappresentante del Centro "Riforme-Democrazia-Diritti" anche Rosa Tavella ha rimarcato la necessità di avere una atteggiamento che tenda ad accogliere e non a respingere e, per questo, tra i firmatari del ricorso e rappresentanti del Comitato, non figurano solo esponenti della politica di sinistra italiana ma diversi schieramenti politici. “Uscire dai tecnicismi – ha sottolineato Rosa Tavella – e arginare la deriva ademocratica, tracciando un percorso indicativo che sia coinvolgente”. Adesione al Comitato è stata già espressa dal segretario generale della Cgil provinciale di Catanzaro, Giuseppe Valentino, mentre hanno partecipato all’incontro alcuni esponenti del MeetUp lametino del Movimento Cinque Stelle.

C.S.

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