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Lamezia Terme - 60 debiti fuori bilancio discussi oggi in sala Napolitano per l’ultimo consiglio comunale del 2015. Per lo più sentenze con privati passate ormai in giudicato ma anche i costi di gestione del 4° trimestre 2014 relativi al canile comunale che fa capo alla Lamezia Multiservizi Spa e il Pon sicurezza per lo sviluppo sociale a Ginepri. “La maggior parte dei debiti fuori bilancio – chiarisce il sindaco Mascaro – sono di importo minimo. Si tratta di poche centinaia di euro, da 100 a 1.000, qualcuno più alto riguarda invece gli espropri, come i 72.000 euro per i terreni in cui sorgono gli uffici comunali, mentre i restanti, contravvenzioni e insidie stradali”. Discussione aperta invece, sulla gestione del canile comunale e i debiti per gli arredi in località Ginepri.

Canile comunale, Mascaro: "Sul randagismo abbiamo numeri che scoppiano"

Il canile comunale, con servizio di affidamento alla Lamezia Multiservizi è al centro di una discussione aperta tra maggioranza e opposizione per risolvere al più presto il problema del randagismo in città. “Nel 2014 – spiega il primo cittadino – sono stati superati i fondi di bilancio, circa 300.000 euro all’anno”. L’importo che si chiede di deliberare, risalente a quell’anno, è di circa 39.000 euro, tenendo conto che per la custodia di ogni singolo cane si paga 1,05 euro al giorno e che in un anno sono stati allocati circa 175 cani. Un problema, quello della gestione del canile, che andrebbe, secondo i consiglieri comunali, affrontato in maniera più approfondita. “Sul randagismo abbiamo numeri che scoppiano – ammette il sindaco Mascaro – e stiamo cercando di intervenire con agevolazioni fiscali per chi adotta i cani in difficoltà”.  Anche i consiglieri Caruso, Tropea e Zaffina, chiedono maggior attenzione sul problema. “I cani che entrano in canile – precisa Zaffina - sono più di quelli preventivati, chiedo al più presto una discussione aperta sulle prospettive del canile e la verifica dello stato dei luoghi”. “un ulteriore aspetto - ammette poi la consigliera Caruso di Forza Italia – è che sempre per difficoltà nella gestione, si è annunciato che arriveranno in canile solo gli animali pericolosi e malati, lasciando gli altri per strada”. Ma intanto la terza commissione annuncia a breve un sopralluogo per esporre in un futuro consiglio, tutte le criticità del caso. La proposta di delibera passa con 14 voti favorevoli, 6 astenuti (Piccioni, Zaffina, Tropea, Villella, Gianturco, Paladino) e con il voto contrario di Pasqualino Ruberto che ne critica la procedura tecnica e amministrativa.

Turismo sociale a Ginepri, circa 178 mila euro da riconoscere alla ditta Idea s.r.l per gli arredi

Altro punto all’ordine del giorno che ha trovato discussione tra i banchi di maggioranza e opposizione riguarda il debito fuori bilancio sul Pon sicurezza per lo sviluppo sociale degli immobili in località Ginepri. Si tratta della sentenza esecutiva del Tar Calabria risalente al 2014, che riconosce alla ditta Idea s.r.l, aggiudicatrice dell’appalto, un importo di circa 178 mila euro da parte del comune di Lamezia, per gli arredi all’interno dei complessi di Ginepri, confiscati alla criminalità organizzata e destinati ad uso sociale. “Il debito – precisa il Sindaco – riguarda solo gli arredi, nell’ambito di un finanziamento più ampio”. La giunta comunale, il 22 aprile 2013 aveva approvato il progetto definitivo di ristrutturazione degli alloggi di proprietà comunale, attraverso i fondi Pon sicurezza per lo sviluppo del turismo sociale a Ginepri. Dopo alcune criticità riscontrate nell’iter telematico, la precedente amministrazione, nel 2014, annullava in autotutela la procedura, anche se la ditta aveva già provveduto alla fornitura della merce. A Sollecitare l’amministrazione per un sopralluogo e una verifica al fine di individuare ancora l’attuale presenza o meno degli arredi, è il consigliere comunale Rosario Piccioni. “Si tratta di un complesso importante – precisa – anche per la sua natura simbolica nell’essere stato sottratto alla criminalità organizzata. Colgo l’occasione per sollecitare sulla reale presenza degli arredi e soprattutto per una rivalutazione di una struttura nuova, che potrebbe avere valenza sociale 365 giorni all’anno e che oggi è un peccato rimanga chiusa senza che ci si occupi della gestione attraverso appositi bandi”. Una sollecitazione che trova favorevole il sindaco Mascaro, il quale annuncia: “presto si lavorerà per far ripartire il progetto di una struttura che ha innanzitutto una valenza simbolica. Il consiglio comunale è sempre un motivo di crescita per tutti e questa è una città che deve reagire attraverso segnali forti di legalità”. Tutti i debiti fuori bilancio, ad eccezione di quello con la Multiservizi votato in precedenza, passano con 15 voti favorevoli.

Alessandra Renda

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