
Lamezia Terme - "L'approvazione della Delibera di Giunta n. 201 del 21 luglio 2026 e del relativo schema di accordo di programma tra il Comune di Lamezia Terme e Calabria Verde solleva interrogativi urgenti che non possono essere ignorati. Se da un lato si accoglie con la dovuta attenzione la volontà di intervenire sulla manutenzione idraulica di corsi d'acqua come il Fiume Bagni o il Torrente Canne, dall'altro risulta inaccettabile e profondamente preoccupante l'assenza di un riferimento esplicito al torrente Cantagalli. I documenti si limitano a una generica dicitura su "altri ambiti di corsi d'acqua", una formula decisamente troppo vaga per un sito che rappresenta oggi una vera e propria emergenza ambientale e di sicurezza per la nostra città" è quanto si legge in una nota Francesco Carito vicesegretario PD Lamezia Terme.
"Chiediamo all'Amministrazione Comunale e ai vertici di Calabria Verde - precisa - di chiarire immediatamente cosa si intenda con tale definizione e se il Cantagalli sia stato inserito in questa postilla o del tutto dimenticato come spesso accade con problematiche che riguardano Sant’Eufemia. La situazione in cui versa il torrente è drammatica, documentata a più riprese dalla stampa locale e sotto gli occhi di tutti. Assistiamo costantemente a sversamenti fognari abusivi che confluiscono direttamente nel suo alveo, portando anche al sequestro di aree a Sant'Eufemia, e all'allarmante presenza di schiuma e reflui che minacciano il nostro mare".
"Per via dell'incuria - aggiunge - questo importante corso d'acqua si è trasformato in una discarica a cielo aperto, un disastro ecologico che compromette la salute pubblica, l'ecosistema e il decoro urbano. A questo scenario di degrado ambientale si aggiunge il gravissimo rischio per l'incolumità dei cittadini causato dalla mancata pulizia degli argini. Come testimoniato di recente, un vasto incendio divampato a Sant'Eufemia ha avuto origine proprio da una zona adiacente al torrente, un'area completamente invasa da erbacce e sterpaglie incontrollate che hanno agito da pericoloso innesco, favorendo il rapido e distruttivo sviluppo del rogo".
"Un quadro così critico non ammette esitazioni, dimenticanze burocratiche o definizioni generiche all'interno degli accordi istituzionali. I cittadini di Lamezia Terme esigono risposte chiare, trasparenti e, soprattutto, azioni concrete. L'Amministrazione e Calabria Verde devono specificare pubblicamente se i mezzi, i fondi e la manodopera previsti dal nuovo accordo verranno impiegati con massima urgenza per bonificare, mettere in sicurezza e ripristinare la legalità lungo l'intero corso del torrente Cantagalli, affrontando un'emergenza che non può più attendere".
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