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Lamezia Terme – “Esprimo sincero apprezzamento per la pubblicazione dell’avviso “La Mia Estate”, che prevede voucher fino a 3.000 euro per favorire la partecipazione di bambini e ragazzi con disabilità alle attività estive. Un plauso all’impegno profuso dall’Assessore Mimmo Gianturco”. A dichiararlo è Carmine Rubino della Lega Salvini Premier dopo un confronto con gli esponenti del movimento e del partito locale.

"Ci sono provvedimenti che meritano di essere valorizzati perché incidono concretamente sulla vita delle persone. I voucher destinati ai ragazzi con disabilità - afferma Rubino - rappresentano un aiuto reale alle famiglie, consentendo ai giovani di partecipare a percorsi educativi, ricreativi e di socializzazione e rafforzando il principio di un welfare che non lascia indietro nessuno. Per questo rivolgo un sincero plauso all’Assessore al Welfare e alle Politiche Abitative, Mimmo Gianturco, che ha seguito con attenzione questo percorso, trasformando una misura finanziata dalla Regione Calabria in un’opportunità concreta per il nostro territorio. È questa l’idea di politica che condividiamo: lavorare con serietà, costruire risposte e utilizzare al meglio le risorse disponibili nell’interesse dei cittadini. Quando si parla di welfare e politiche sociali, i risultati valgono più di qualsiasi slogan. Dietro ogni provvedimento ci sono famiglie che chiedono sostegno, inclusione e servizi, ed è a loro che bisogna guardare con responsabilità".

"Dispiace, invece, assistere a polemiche che rischiano di generare soltanto confusione. È giusto aprire un confronto se si ritiene che la platea dei beneficiari debba essere più ampia - evidenzia - ma è altrettanto corretto ricordare che l’avviso dell’Ambito Territoriale Sociale recepisce quanto stabilito dalla Giunta Regionale della Calabria con deliberazione n. 371 in data 30.06.2026, che ha individuato, attraverso la scheda progetto, come destinatari della misura i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 19 anni. Attribuire questa scelta all’amministrazione comunale significa semplicemente non conoscere gli atti. Il confronto politico è sempre legittimo, ma dovrebbe partire dalla conoscenza reale dei provvedimenti e dal rispetto della verità dei fatti. Le famiglie meritano risposte concrete - conclude Carmine Rubino - non polemiche costruite su informazioni improvvisate, incomplete o non veritiere".

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