
Lamezia Terme – Pubblichiamo la replica della consigliera comunale Carolina Caruso alla dichiarazione del neo portabandiera di Forza italia Salvatore Vescio.
“Alla luce dell’approssimarsi delle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale mi corre l’obbligo chiarire quella che è la mia posizione rispetto a quelle che sono state le vicissitudini che hanno animato il Pdl prima e Forza Italia dopo. Cinque anni sono bastati ad acutire la mia sensibilità messa alla prova più volte e ripetutamente da ingerenze e giochetti di basso profilo che mi volevano prima defenestrata e poi emarginata. Oggi mi sento una sopravvissuta. Il gruppo di forza Italia é stata per tanti una porta girevole. E’ vero l’opposizione esercitata non è stata all’altezza di questo delicato ruolo, è stata altalenante. E’ stata la storia di un frutto nato male e maturato peggio. Hanno governato il compromesso e le larghe intese. Napolitano ha sferrato un duro attacco all’antipolitica definendola “patologia eversiva” ma io credo che a volte è importante andare contro corrente proprio per mettere in discussione un regime collaudato e protratto per molto tempo ma che ormai non regge più.
In virtù di questi principi e di questo contesto che ho fatto l’equilibrista . Sono stata avvicinata più volte dai nuovi focolai accesi in occasione dei guai giudiziari del Cavaliere ma non l’ho mai tradito e continuerò imperterrita a difendere le mie idee anche ora che i sondaggi ci vedono in calo. Le elezioni provinciali prima e le regionali poi hanno messo a dura prova un’impalcatura che non ha tenuto. Ma tutti i mali non vengono per nuocere, se un crollo c’è stato ora è il momento della ricostruzione.
Mi ero promessa di non intervenire in un periodo tanto delicato che si proietta a ricercare un candidato a Sindaco, per una questione di correttezza e neutralità; il consigliere Mastroianni mi ha invitata a condividere una sua nota in tutta libertà. Di solito sto in sordina a guardare ma quando ricevo gli stimoli giusti non perdo occasione di intervenire per cui ringrazio il collega per avermi reso partecipe del suo malessere generato da una gerarchia che ancora fatica ad accogliere i principi del dialogo, della partecipazione e del confronto costruttivo.
Apprendere dalla stampa la designazione del portabandiera non è cosa di poco conto, proprio adesso che Berlusconi chiede il rinnovamento partendo proprio dal tesseramento. Forza Italia sta tentando ora di riorganizzarsi, ha bisogno di giovani leve ma anche dell’acume e della esperienza dei politici di lungo corso, sarei un ipocrita a non dirlo.
Mi auguro che il percorso intrapreso da Salvatore Vescio sia uno stimolo per tutti noi che ancora crediamo in un futuro più certo anche se non posso benevolmente ricordargli che la sottoscritta è tra gli iscritti di Forza Italia che a Lamezia si possono contare sulle dita di una mano, consiglio pertanto al neo Portabandiera di munirsi del relativo tabulato degli iscritti di Forza Italia per evitare di dire cose inesatte. Da parte mia ci sarà la mia leale e massima collaborazione sperando che questa volta si imbocchi la strada giusta”.
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