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Lamezia Terme – Per sapere la quantificazione del danno che, in caso di sentenza avversa in Consiglio di Stato, il Comune di Lamezia dovrà risarcire alla Icom dell’ingegnere catanzarese Floriano Noto, si dovrà attendere ancora qualche giorno. A tal proposito abbiamo sentito il vicesindaco Francesco Caglioti, il quale ci ha confermato che quest’oggi, infatti, i giudici del Tar hanno preso qualche giorno per decidere sull’eventuale risarcimento che il Comune dovrà corrispondere per la mancata realizzazione del progetto Borgo Antico, centro commerciale grandi marchi, su via del Progresso. "Oggi si è discusso solo sulla quantificazione del danno - ha precisato Caglioti - con la possibilità che se in appello viene annullata la sentenza, questa verrebbe a cadere in automatico". Dovranno passare altri giorni anche per sapere se il Consiglio di Stato deciderà di capovolgere la sentenza di primo grado, a favore di Noto, dando ragione al Comune di Lamezia ed evitando, così, l’eventuale risarcimento milionario. Ricordiamo, infatti, che la vicenda si protrae dal 2002 quando i Commissari prefettizi non si opposero originariamente all’idea dell’imprenditore catanzarese mentre una levata di scudi da parte dei commercianti locali fece aprire un contenzioso legale all’allora neo eletto sindaco Speranza nel 2005.

Da allora, il Comune ha anche cercato di evitare il risarcimento milionario per la mancata realizzazione del Retail proponendo a Noto dei terreni in contrada Rotoli, vicino lo svincolo autostradale. Una posizione sicuramente invidiabile a livello di logistica, considerato anche il fatto che la maggior parte degli outlet village sorgono a due passi dagli svincoli autostradali e che nel Retail di Noto, si diceva, dovesse trovare posto anche l’Ikea. Niente da fare. Noto ha sempre respinto la proposta di permuta dei terreni  perché questi ultimi non erano abbastanza estesi così come quelli dove doveva realizzare il Retail originariamente in via del Progresso. Non trovando un accordo sull’estensione dei terreni e su altri aspetti di carattere tecnico, si è così continuato con la battaglia legale. Un contenzioso il cui esito si saprà nei prossimi giorni e il cui possibile risarcimento milionario, in caso di sentenza avversa, potrebbe costare il default per il Comune di Lamezia.

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