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Lamezia Terme – Anche il centro studi Aletheia interviene sul Psc e sulla sua possibile approvazione a breve da parte dei commissari prefettizi. “Preliminarmente – affermano - riteniamo che sia un tema da affrontare evitando il perpetrarsi di posizioni precostituite o di interessi mai sopiti o, peggio ancora, dalla superficialità della sua prossima scadenza ma, invece, riteniamo che una riflessione circa il proseguimento di un iter iniziato nel lontano 2009 sia indispensabile.

E’ proprio la data di avvio che deve far riflettere. Ci poniamo i seguenti interrogativi: quante cose sono cambiate dalla data di approvazione (7 luglio 2010) del Documento Preliminare del PSC?

Come la crisi ha inciso, nel frattempo, in scelte e valutazioni oramai datate? Risponde oggi il Piano alle mutate esigenze di una città che è stata via via depauperata da ruoli e funzioni e, come leggiamo dai dati SVIMEZ, inserita in un progressivo svuotamento anche numerico dei residenti nel mezzogiorno nella sua componente giovanile?

Non vogliamo entrare nel merito dei contenuti dello strumento urbanistico – aggiungono ancora - che è anche il frutto di un passaggio obbligato tra il fallimento dell’urbanistica “impositiva” e l’affermarsi dell’urbanistica “concertata” con gli attori del territorio,  ma intendiamo dare un contributo politico partendo da un assunto “i lametini devono riappropriarsi delle scelte di sviluppo del proprio territorio senza bisogno di delegare ad altri le sorti di una città già ripiegata su se stessa.

Quindi pensiamo che debba essere la politica locale, che debba essere la prossima amministrazione (priva di qualsivoglia continuità con il recente passato) a gestire un così importante di strumento di sviluppo socio-economico di Lamezia  e del suo comprensorio.

Chiediamo, perciò, ai Commissari, già impegnati su mille diversi fronti, di sospendere qualsiasi determinazione in merito al PSC e di consentire a chi sarà in futuro alla guida della città di poter dimostrare che, guidati dalla ricerca del bene comune, si possa consegnare alla città uno strumento degno del valore territoriale che Lamezia Terme merita”.

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