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giuseppe_valentino_cgil.jpgLamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Giuseppe Valentino, segretario generale della CGIL Catanzaro, che replica al legale della cooperativa "Malgrado Tutto", l’avvocato Eugenio Francesco Caputo.

“Com’è possibile confrontarsi alla pari a certi livelli? Questa la prima cosa che viene in mente a leggere la nota del legale della "Malgrado Tutto"; lo stesso che dovrebbe garantire la tutela legale degli ospiti e che invece difende a spada tratta la presidenza della cooperativa.Ma questo sarebbe il meno peggio se di fronte non avessimo un principe del foro che addirittura teorizza che il sindacato per tutelare i diritti dei migranti in questione dovrebbe ricevere la preventiva autorizzazione della Prefettura. Ma come si fa a rispondere a tanta ignoranza? Sa l'avvocato che esiste una Costituzione in Italia che all'art 39 garantisce e riconosce la rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali? Che gli unici soggetti che possono autorizzare o meno il sindacato a rappresentarli sono i migranti stessi?".

"Sarebbe auspicabile che almeno un avvocato sia a conoscenza delle norme di diritto basilari, non ce lo si aspetta certo dalla Malgrado Tutto vista la risposta piccata data alla Cgil in seguito ad una normale richiesta di interlocuzione. Inoltre, tanto per ribadire il concetto, la CGIL difende tutti i lavoratori onesti a prescindere dal loro sesso, orientamento politico e sessuale, dalla loro razza o colore, dalla lingua che parlano o che capiscono, dalla loro religione. Siamo inoltre convinti che a Lamezia e nel resto della Regione si debbano costruire modelli di accoglienza che permettano a cooperative ed associazioni oneste di nascere, crescere e lavorare nel rispetto dei diritti umani. La Malgrado Tutto potrà benissimo dimostrare le proprie qualità facendo il paragone con altre realtà che fanno lo stesso mestiere. Ad oggi, su questa vicenda dimostra tutto il contrario, tant'è che la Prefettura ha rescisso la convenzione. Se poi il problema di qualcuno in questa vicenda è santificare il referente della cooperativa per i suoi grandi meriti, lo si faccia pure; medaglie al valore, statue e targhe ricordo in questo nostro Paese non mancano. Una in più non disturberà il sonno a nessuno ma si rispetti la dignità e i diritti degli ospiti del Centro di accoglienza, questo chiede la CGIL e per questo continuerá a battersi”.

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