
Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del capogruppo di Forza Italia in consiglio Comunale Armando Chirumbolo, dove esprime il suo disappunto con cui la Fondazione Trame risponde alle sue idee indirizzate a incentivare le finalità della manifestazione.
“A viso aperto e senza trincerarmi dietro nessuno che risponda per me, esprimo il mio fermo disappunto alla nota con cui la Fondazione Trame risponde alle mie idee indirizzate a incentivare le finalità della manifestazione che ogni hanno si svolge nella nostra città, e dico che questo modo di fare politica, perché di politica si tratta, non mi appartiene. Trasformare l’avversario politico in un nemico da denigrare gratuitamente allo scopo di demolirlo con attacchi personali inconsistenti e privi di fondamento non è accettabile, soprattutto quando il sottoscritto per il ruolo che riveste e che gli compete in quanto conferitogli dai cittadini, esprime civilmente ed a pieno titolo il proprio parere fornendo degli elementi di riflessione utile su una manifestazione che esiste anche grazie ai finanziamenti pubblici. Riflessioni critiche sulla manifestazione Trame che il sottoscritto propone pubblicamente già da tempo, ma che solo ora, dato, probabilmente, l’approssimarsi delle elezioni comunali di primavera, suscitano il disappunto di una Fondazione che dovrebbe, invero, aprirsi al dialogo costruttivo con tutte le forze politiche che operano in città, ma che, stranamente, si trincera dietro attacchi che sanno di parte, trascurando il fatto che la lotta al malaffare riguarda tutti indistintamente, eccezion fatta per nessuno, indipendentemente dalla appartenenza politica sia essa di destra, di sinistra o di centro. Ribadisco che la manifestazione Trame andrebbe modificata e incentivata, anche attraverso la istituzione, per esempio, dell’ora di legalità nelle scuole, onde creare un percorso continuo di educazione delle nuove generazioni contro il malaffare, e rimango fermamente convinto del fatto che a Lamezia è necessario organizzare manifestazioni concertistiche, culturali, sportive che creino reale interesse sulla nostra città e producano, quindi, indotto, economia e, soprattutto, occasioni di lavoro così come avviene in altre parti d’Italia. Sono convinto del fatto che gli scriventi della Fondazione Trame siano coscienti quanto me che il lavoro è la condizione primaria di libertà di ogni individuo dal malaffare e dalla corruzione. A Lamezia ciò che manca più di ogni altra cosa è il lavoro, e, quindi, è compito e dovere di chi riveste un ruolo nelle istituzioni prodigarsi in ogni modo affinché tutte le iniziative offrano nuove e valide opportunità di lavoro ai cittadini lametini. Trame produce posti di lavoro? Se è sì, spiegatemi come, perché sono fortemente interessato a capirlo”.
“Venendo, poi, al fine elaborato di cui si è fatta interprete la Fondazione Trame, posso chiaramente affermare che l’attività portata avanti in questi anni dall’Assessorato all’internazionalizzazione della Regione Calabria, anche attraverso Calabria Internazionale e lo Sprint, ha prodotto positivissimi risultati per le imprese Calabresi che sono state, finalmente aiutate ad accedere meglio ai fondi europei, ministeriali e regionali, mediante i quali si è consentito agli imprenditori calabresi di promuovere il made in Calabria all’estero come mai era avvenuto negli anni passati. Per quanto poi attiene alla mia presunta assenza dalla città, credo che gli scriventi di Trame stiano facendo un po’ di confusione. Il sottoscritto da sempre vive, opera e lavora stabilmente nella città di Lamezia, dalla quale si è allontanato, esclusivamente, negli anni novanta nel periodo degli studi universitari. La stessa cosa vale per la asserita circostanza secondo la quale, sempre gli scriventi della Fondazione Trame, probabilmente distratti, vorrebbero lasciare intendere che sarei stato assente ai consigli comunali. Anche in questo caso è stato preso un grosso abbaglio, in quanto il sottoscritto, cosi come è sotto gli occhi di tutti, ha partecipato a tutti i consigli comunali tenutisi in questi ultimi cinque anni, attivamente, con energia ed interesse alla vita amministrativa del nostro Comune nella veste di Consigliere di opposizione, senza mai trascurare il proprio impegno per la città. Per quanto riguarda, infine, tutte le altre infelici e chiaramente diffamatorie espressioni utilizzate nella loro nota dagli scriventi della Fondazione Trame, risponderò loro nelle sedi appropriate”.
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