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cicco-udc-lamezia.jpgLamezia Terme – “Quello che è avvenuto nelle scorse ore lungo tutta la Calabria con centinaia di automobilisti letteralmente intrappolati sull’autostrada A3 a causa dei fenomeni nevaschi che si sono abbattuti, rappresenta la dimostrazione plastica di una regione in ginocchio” E’ quanto afferma in una nota il vicesegretario cittadino dell’Udc Simone Cicco, intervenendo sulla situazione che ha interessato la’auotsstrada A3 e gli automobilisti bloccati a causa della neve. La critica di Cicco è alla Regione “che – scrive - non riesce a garantire ai poveri automobilisti rimasti intrappolati né l’assistenza adeguata né il supporto necessario da parte degli organi preposti che hanno come scopo precipuo quello di prevenire situazioni del genere e soprattutto (nell’ipotesi in cui non si riescano a prevenire) garantire l’assistenza dovuta alle persone (tra le quali anziani e bambini) che hanno avuto la sfortuna di trovarsi per ore bloccati nelle macchine (con temperature al di sotto dello zero) a causa della neve”.

“Considerato che la perturbazione era stata ampiamente prevista, - aggiunge Cicco - non riusciamo a capire come mai non siano state adottate tutte le misure necessarie ed urgenti per prevenire ciò che invece è accaduto”. “Chiediamo all’ANAS, alla Regione ed al Governatore Oliverio – prosegue il vicesegretario - di adoperarsi affinché situazioni del genere non si verifichino più, considerato che siamo nel 2016 (con strumenti informatici e mezzi all’avanguardia) e non siamo certo nel medio-evo”.   “E’ necessario – aggiunge - che ognuno inizi ad assumersi le proprie responsabilità senza continuare nell’assurdo gioco (portato avanti da decenni) dello scarica-barile. Servono soluzioni concrete ed immediate poiché i cittadini (molto spesso uniche vittime) sono stanchi di continuare a subire l’inerzia delle Istituzioni quando queste dovrebbero, in primis, garantire l’assistenza e la tutela necessaria che non si sono verificate in questo frangente e che avrebbero potuto evitare l’inferno, a cui sono stati costretti le centinaia di automobilisti, se solo fossero state messe in atto misure minime di filtraggio dei mezzi non aventi le dotazioni opportune a bordo e con una corretta preventiva informazione”. “Speriamo, pertanto, - conclude - che da oggi in poi ci sarà un’ inversione di rotta nella gestione delle emergenze che permetta di prevenire situazioni del genere ed evitare l’assurdo e sterile teatrino delle giustificazioni del giorno dopo. Chiediamo un impegno concreto di rispetto nei confronti dei cittadini e soprattutto nei confronti della nostra Regione che è stata e continua quotidianamente ad essere maltrattata”.

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