
Lamezia Terme - I segretari dei circoli Pd Primerano e Cosentino scrivono in merito allo sviluppo dell'area centrale e sulla possibile integrazione allargata tra area catanzarese e lametina. "L’attivazione in Germaneto del bellissimo complesso della Cittadella Regionale, spostando migliaia di persone e concentrando servizi ed uffici in un sito baricentrico e facilmente raggiungibile, rende evidente l’importanza del territorio. In Catanzaro importanti strutture sanitarie pubbliche e private che negli ultimi anni si sono accresciute e rafforzate hanno creato una vera e propria cittadella sanitaria regionale. In Lamezia Terme la crescita dell’aeroporto internazionale, il possibile completamento ed attivazione del Centro protesi Inail, lo sviluppo dell’area industriale e termale ed ora il progettato intervento strategico che porterà alla dislocazione della stazione ferroviaria di Lamezia in prossimità dell’aeroporto, facilitando l’accesso attraverso la rete ferroviaria collegata con tutto il territorio regionale, stanno rafforzando il ruolo di snodo centrale dei collegamenti e di espansione industriale. In una stretta striscia di territorio regionale che chiamiamo area centrale della Calabria, identificabile lungo il percorso della SS 280 dei due mari, percorribile da un estremo all’altro in meno di mezz’ora, abbiamo già oggi il maggior concentramento di funzioni e servizi ad indirizzo regionale, che debbono essere rafforzate.
L’integrazione in corso tra l’azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio e l’azienda universitaria Policlinico Materdomini, creerà nella stessa area la più grande struttura ospedaliera della Regione con quasi 800 posti letto e questo megaospedale conterrà l’unica facoltà di medicina e chirurgia della Regione, oltre che, al momento, l’unica cardiochirurgia pubblica e due reparti cardiologici con emodinamica pubblici. Quelle che si espletano al termine del processo di fusione in corso saranno funzioni sanitarie regionali che devono uscire rafforzate e perciò, non deve essere assolutamente intaccata la dimostrata capacità di assistenza finora assicurata in grande prevalenza dall’azienda ospedaliera Publiese-Ciaccio, con standard riconosciuti ed elevati. Non può bastare mettere in campo la necessità della didattica per sottrarre primari, servizi e funzioni perché, come accade ovunque, la migliore didattica si offre agli studenti da parte chi offre le migliori prestazioni, universitarie o ospedaliere che siano.
Serve in questo momento valorizzare le migliori attività senza pregiudico e senza inutili e dannosi decisionisti - proseguono nella nota - e serve che le decisioni siano condivise e non imposte da uno squilibrato tavolo. Il commissario Scura abbandoni le prove muscolari e provi a discutere e concordare decisioni che riguarderanno il futuro dei calabresi, inviando a riorganizzare il tavolo istituzionale per renderlo rappresentativo. Si apra un costruttivo dibattito nell’area e nella Regione che sostenga la necessità sempre più evidente di un rafforzamento delle funzioni dell’area centrale come obiettivi regionali e, perciò, del miglioramento delle prestazioni sanitarie offerte avendo la finalità di limitare i viaggi dei calabresi fuori regione e di contrarre la spesa. Lo sforzo sia di una corretta integrazione oggi e del miglior possibile utilizzo delle tante disponibilità che quest’area centrale offre. L’obiettivo al quale miriamo è una integrazione allargata tra l’area catanzarese e l’area lametina per la miglior e più completa utilizzazione delle disponibilità che l’intera area offre, partendo della analisi dei fabbisogni ed indirizzando le scelte verso obiettivi complementari, anche nella sanità. V’è bisogno di azioni congiunte e coordinate in una visione presente e futura di rafforzamento del sistema territoriale dell’area istmica Catanzaro-Lamezia. E’ l’obiettivo verso il quale si indirizzano le scelte del Pd regionale e provinciale - concludono - ed è l’obiettivo al quale non da oggi tendiamo da Lamezia Terme".
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