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Lamezia Terme - Il circolo Sel Lamezia interviene nel reciproco scambio di accuse tra il coordinatore provinciale di Sel Miletta e l’ Udc. Sel, infatti, controreplica alla dichiarazione degli scudocrociati lametini.

“Quanto scritto dai dirigenti dell'Udc in risposta al comunicato della federazione di Sel provinciale e i toni offensivi e violentemente diffamatori verso il nostro  segretario provinciale Fernando Miletta, impongono una replica quanto mai netta e chiara. Sel provinciale aveva espresso giudizi politici sull'andamento del consiglio comunale sulla sanità, ma l'Udc risponde attaccando con livorose contumelie e riferimenti personali Fernando Miletta. La cifra scadente, volgare e gratuitamente offensiva sul piano personale dello scritto udiccino qualifica colui o coloro che ne sono responsabili. Per quanto ci riguarda, lasciando alla società Multiserrvizi, se vorrà, il compito di intervenire nel merito difendendo la propria immagine e le proprie scelte, vogliamo esprimere tutto il nostro sdegno per la prosa greve e violenta dell'Udc che non sa dire una parola nel merito della questione sanità, non sa difendere le proprie ragioni, se pure esse ci fossero o riuscisse di trovarne di consistenti, e sferra a testa bassa un attacco individuale di cui non si ha memoria nella polemica politica cittadina. Naturalmente potremmo ripagarli con la stessa moneta scadente e chiedere agli/all'estensore/i del comunicato a quale titolo, con quale curriculum, con quali competenze sia finito qualche anno fa a presiedere la Fondazione Terina il segretario cittadino dell'Udc, signor Nicotera, potremmo chiedergli conto dell'incredibile ingorgo clientelare dell'ente, delle assunzioni fatte, dei compensi percepiti e assegnati, nonchè del suo disastrato e devastato bilancio oggi sotto gli occhi di tutti. Non lo facciamo oggi, come non lo abbiamo fatto prima anche se era semplice farlo vista la situazione in cui versa l'ente, e in fondo anche perchè non ci piace vincere facile. Se avessero un pò di senso della dignità e della misura gli amici di Talarico dovrebbero quanto meno scusarsi di una gaffe che umilia la politica prima che le persone. Ma lo stile è come il coraggio di don Abbondio, se uno non ce l'ha non se lo può certo inventare”. 

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