
Lamezia Terme - L’hanno chiamata la “Leopolda delle idee” la due giorni politica al chiostro San Domenico organizzata da Città delle Idee e con la quale il presidente dell’associazione Andrea Falvo ha presentato la propria candidatura alle Primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato a sindaco. Falvo ha presentato i primi tre punti del proprio programma politico ( gli altri due saranno presentati sempre alle 18:00 sabato 21 febbraio, ndr) chiedendo la partecipazione attiva del pubblico in sala. “ Quella di stasera – ha detto Falvo – è una sorta di Leopolda lametina, una Costituente del programma elettorale che noi porteremo nella coalizione del centro sinistra.” Dopo una breve introduzione iniziale Falvo ha espresso cordoglio per la morte dell’imprenditore Lametino uccisosi due giorni fa, proponendo alla piccola platea di fare un applauso in alternativa al tradizionale minuto di silenzio. Subito dopo iniziano i lavori, e Falvo annuncia la necessità, in caso di vittoria, dell’istituzionalizzazione del metodo operativo di Città delle Idee, quello cioè di suddividere schematicamente gli argomenti secondo un ordine grafico e logico in cui qualsiasi problematica politica può essere inquadrata.
Cinque, secondo Falvo, saranno gli assessorati: Economia, Ambiente, Qualità della vita, Sviluppo della pubblica amministrazione, Urbanistica. Ogni assessore, delegato dal sindaco, avrà piena liberta d’azione nel loro campo, e potrà avvalersi di una rete di cittadini competenti disponibili a cooperare gratuitamente con lui nel settore di cui è responsabile, deve essere libero di nominare i dirigenti per quel settore, ma dovrà rendere annualmente conto del proprio operato e in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi dovrà abbandonare il mandato.

Falvo ha poi individuato i tre punti di snodo in cui può potenzialmente avvenire uno scollamento fra cittadinanza e politica : le questioni della trasparenza, della partecipazione, della selezione della classe politica. La prima questione può essere risolta creando un sistema informatico “open data” e un “ufficio trasparenza e archiviazione” in cui gli atti amministrativi siano visualizzabili in ogni momento e da chiunque, ben oltre la durata dei 15 giorni previsti attualmente dalla Legge. A questo punto interviene il candidato a sindaco Piccioni, presente in sala, il quale propone in aggiunta di mandare in diretta streaming le sedute del consiglio di giunta e del consiglio comunale in modo che tutti i cittadini possano assistervi e, per quanto riguarda la partecipazione, di ripristinare le assemblee di circoscrizione o di quartiere. Viene proposto a questo proposito da Nunnari, altro esponente di Lamezia Insieme, di permettere ai cittadini di stilare una valutazione attraverso apposito modulo, dopo ogni prestazione ricevuta negli uffici del comune, della quale si terrà conto seguendo un criterio meritocratico.
Il secondo punto trattato riguarda essenzialmente la realizzazione di una “struttura per fondi e progettazione Europea” , cioè creare dei presupposti per favorire l’intercettazione di fondi e bandi Europei in modo da catalizzare risorse sul territorio, sia a livello comunale che per i singoli cittadini e le imprese. Ciò può avvenire attraverso tre snodi: progettazione, informazione, azione politica. In particolare si propone di creare tre work-shop al mese – a Nicastro, Sambiase, S. Eufemia – per aggiornare i cittadini su quest’aspetto, visto che escono bandi continuamente.
Infine il terzo punto : la creazione di uno “sportello-struttura per le imprese”. “ A Lamezia manca l’economia di mercato, c’è solo un’economia assistenziale, bisogno quindi supportare chi ha idee imprenditoriali.” Tutto questo va fatto attraverso lo snellimento burocratico, il servizio di work-shop, la creazione di un ufficio di assistenza che segua ogni singolo progetto imprenditoriale dalla nascita alla realizzazione e che dia assistenza anche alle aziende già esistenti. “L’innovazione per le imprese – secondo Falvo – va perseguita attraverso un servizio di “ingegnerizzazione” che annulli i tempi morti e attraverso la formazione”. Formazione per i manager e per i broker. Formazione sulla finanza andando a consigliare e indicare prodotti bancari e indirizzo sulla consulenza, andando ad interfacciarsi con i vari Ordini professionali – avvocati, commercialisti, architetti – in maniera che sia il comune a guidare le imprese verso l’uscita dalla crisi e il raggiungimento dei propri obiettivi.
G.D.S.
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