
Lamezia Terme - Sembra sia stato rincuorato dalla presenza e dall’appoggio dei molti sostenitori di Città Reattiva, il consigliere Tommaso Sonni, in un incontro partito in realtà da premesse piuttosto nette che avrebbero dato una svolta decisiva al percorso del movimento. La proposta sulla quale Sonni ha incentrato il dibattito era infatti la possibilità di far confluire Città Reattiva in un partito “forte” – subito identificato nel Pd - in modo da avere peso maggiore in consiglio comunale e avere maggiori possibilità di sviluppare il proprio programma politico : l’unica alternativa, in caso contrario, sembrava per Sonni la propria uscita di scena, in un contesto frustrante di apparente inutilità e di “confusione” riscontrato finora in consiglio, aggravatosi dopo gli ultimi fatti che hanno “scompaginato” i gruppi consiliari a seguito della comparsa di una nuova entità politica, quale il partito di Verdini. Apparente inutilità di una presenza offerta anche con grande sacrificio, considerando gli orari delle sedute di consiglio, previste a partire dalle 8:30 di mattina, dunque in orari proibitivi per un libero professionista esercitante la professione medica. “L’unica motivazione che mi è stata data – dice Sonni – è che il tutto deve avvenire in orari d’ufficio perché per questioni di bilancio non è possibile pagare lo straordinario ai dipendenti.”
Varie e composite le opinioni dei presenti in merito alla scelta, fatta non alla leggera ma in seguito alla proposta di Sonni, rivolta ai consiglieri di centro sinistra Tropea, Zaffina, Piccioni, di creare un gruppo unico per avere maggiore peso, proposta che è stata rifiutata. Le voci dei presenti, comunque molto solidali, sono state tutte concordi sull’impossibilità della conclusione del percorso di Città Reattiva e sulla necessità di incontri più frequenti e di proposte da stilare insieme e da portare avanti per il bene della città, al di là dei programmi in agenda del Sindaco. Ripromettendosi di fissare a breve una nuova riunione e senza prendere ancora decisioni definitive Sonni dichiara : “ Dunque per il momento non presenterò le mie dimissioni dopodomani come avevo pensato”, e con un sorriso congeda la platea.
Giulia De Sensi


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