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Lamezia Terme - "Di fronte all'arretramento economico ed occupazionale e alla desertificazione produttiva che caratterizza la Calabria, occorre una reale inversione di tendenza nell'azione del Governo regionale". Lo ha sostenuto il segretario generale della Cisl della Calabria, Paolo Tramonti, nella relazione con cui ha aperto, a Lamezia Terme, l'Assemblea programmatica e organizzativa regionale del sindacato. "Tale inversione - ha aggiunto Tramonti - deve andare in direzione della soluzione delle emergenze occupazionali e sociali, per il sostegno allo sviluppo economico, basato sulla coerente integrazione di risorse comunitarie, nazionali e regionali, da realizzarsi anche attraverso l'implementazione delle misure condivise nel Patto per la Crescita sottoscritto con Cgil, Uil e Unindustria. La nuova programmazione 2014/2020 dovrà partire da un Piano straordinario per il lavoro e l'occupazione basato sulla creazione di nuova occupazione, stabilizzazione del precariato, contrasto al lavoro nero e sommerso e promozione di politiche attive per i lavoratori collocati negli ammortizzatori sociali".

"Di fronte ai grandi cambiamenti e alle trasformazioni che investono la società, l'economia, gli assetti istituzionali ed il lavoro, occorre migliorare e potenziare l'architettura della Cisl - ha detto invece il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, nell'intervento con cui a Lamezia Terme ha concluso l'Assemblea programmatica ed organizzativa della Calabria del sindacato. In questo senso - ha aggiunto Sbarra - occorre puntare su alcune priorità: nuovo e maggiore radicamento sul territorio; allargamento e aggiornamento della rappresentanza; innovazione organizzativa, rinnovamento generazionale e trasparenza. Per sostenere la crescita, poi, urge un patto sociale per la crescita, il lavoro e l'inclusione, per il superamento delle politiche di austerità, attraverso nuove politiche industriali, investimenti infrastrutturali, semplificazioni dei livelli di governo e della burocrazia, razionalizzazione della spesa pubblica, lotta senza quartiere alla corruzione e all'evasione fiscale e riordino del welfare in una dimensione sussidiaria e comunitaria". "Ma soprattutto - ha concluso il segretario confederale della Cisl - occorrono ora e subito una nuova centralità delle politiche per il Mezzogiorno ed una riforma fiscale che realizzi quanto proposto con la legge di iniziativa popolare per un fisco più equo e giusto al fine di rilanciare i consumi, ridistribuire il peso fiscale e liberare risorse per la crescita".

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