
Lamezia Terme - 24.476 firme, raccolte in un mese grazie ad una grande mobilitazione spontanea della popolazione lametina e del comprensorio, sono state presentate al Sindaco in sala Napolitano per evitare il ridimensionamento del Giovanni Paolo II: a presiedere l’incontro il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, il Tribunale del Malato, l’Associazione quartiere Capizzaglie e le altre realtà politiche e associative facenti capo al coordinamento 19 Marzo, che si è battuto organizzando la recente manifestazione e la raccolta, in difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini. Presente in qualità di autorità istituzionale, l’onorevole Barbanti: “Non c’è nessun nome o colore politico che deve spiccare sugli altri – dice l’onorevole ringraziando l’assemblea – perché è una vittoria per tutta la cittadinanza.” Aderiscono fornendo sostanziale appoggio anche l’onorevole Tonino Scalzo, il consigliere regionale Sinibaldo Esposito e l’onorevole Pino Galati, assenti per impedimenti sopraggiunti.
“Un risultato straordinario e insperato”, secondo Panedigrano, che insieme a Concetta Perri, a Riccardo Viola e ad Oscar Branca, membri del coordinamento, invita calorosamente a continuare la lotta. Si profila infatti la facile eventualità che il ridimensionamento abbia corso con la riduzione del centro trasfusionale ad emoteca: in questo senso Panedigrano invita esplicitamente il direttore generale Perri a rifiutarsi di firmare qualsiasi decreto porti ad esiti ingiusti per la città, ed è in questo appoggiato dal Sindaco. “ Non deve firmare – dice Mascaro – e nel non farlo non avrà solo il mio appoggio, che potrebbe essere scontato, ma anche quello del popolo. Le firme saranno portate davanti ad Oliverio, e se ancora il risultato non sarà raggiunto, direttamente alla Lorenzin”. Mascaro ha inoltre avuto parole di lode per il “miracolo” realizzato dall’unione di uomini e donne provenienti da realtà politiche diverse in nome di una causa giusta, quella di entrare a far parte di una futuribile Azienda Sanitaria Dulbecco, ridistribuendo le eccellenze con la creazione di una rete Politrauma facente capo a Lamezia.
Giulia De Sensi

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