Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota della consigliera comunale Teresa Benincasa (Gruppo Misto) sulla possibile soppressione di alcuni collegamenti ferroviari dalla Stazione Centrale di Lamezia.
“La scelta paventata dal gruppo FS di sopprimere collegamenti ferroviari sui binari esistenti dalla Stazione Centrale di Lamezia Terme non condiziona soltanto il pendolarismo studentesco, interno alla città; riduce la competitività di un sistema di trasporti che in Calabria dovrebbe finalmente essere ‘ri-pensato’ a partire dall’esigenza di qualificare l’offerta garantendo efficienza e intermodalità, smettendola di umiliare Lamezia e il suo naturale ruolo cerniera per l’intera Calabria. Al centro della rete dei trasporti da riorganizzare c’è l’infrastruttura aeroportuale che ha sede a Sant’Eufemia Lamezia, conla stazione centrale a un chilometro soltanto, ma senza rotaia. Nessuno si è mai preoccupato di porre l’attenzione al livello istituzionale adeguato: non ci ha neppure provato il sindaco, non chi gestisce lo scalo, né tanto meno la Regione Calabria che ha assistito i trasporti regionali foraggiando i collegamenti sostitutivi su gomma piuttosto che incoraggiare le FS ad elaborare piani da sottoporre al Ministro competente. Davvero discutibile le scelte e le non scelte che hanno portato a considerare ‘inutile’ l’utilizzo dei binari esistenti, per collegamenti non redditizi.
La tratta dedicata agli studenti non può essere soppressa; il sistema dei trasporti sul tracciato ferroviario non può essere un’immagine del passato. Va modernizzato, certo. Ma considerare ‘alternativo’ il trasporto su gomma è un errore di visione. Non solo perché le strade, nella nostra Calabria, non sono vere e proprie strade, ma perché lo insegnano tutte le realtà più progredite. A livello regionale, credo non sia più rinviabile una programmazione in linea con le azioni del governo. Bisogna passare dalle parole ai fatti. E’ una pena che ricade sugli utenti calabresi, il fatto che la Stazione Centrale di Lamezia Terme non sia interessata da una frequenza di corse capaci di integrare la domanda di collegamento, proveniente dai vari comuni delle cinque provincie verso l’aeroporto più importante della Calabria. Sarebbe un bene per la Calabria dotarsi di un organo di progettazione di comprovata qualità, capace di individuare le risorse finanziarie disponibili peri progetti di modernizzazione della regione. Il bisogno di intermodalità ed integrazione della domanda di trasporto di cui Lamezia rappresenta un fattore discriminante per lo sviluppo sociale ed economico dell’intera regione, necessita di un cronoprogramma con tutte le fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione da condividere dagli operatori economici e dagli organi politici e istituzionali. Lo sviluppo di soluzioni mirate così da consentire la commercializzazione di adeguati pacchetti turistici da e verso gli Hub aeroportuali.
Sostituire i collegamenti su ferro da un servizio su gomma può rispondere ad un fatto contingente e straordinario. Tuttavia, atteso che la rete appare operativa, sarebbe opportuno che conoscere le determinazioni della direzione centrale di FS. La Regione potrebbe interpellare un altro operatore. Non è la prima volta che la linea Lamezia-Cz Lido viene messa in discussione: con varie giustificazioni, FS ha sospeso e soppresso la circolazione dei treni in modo sistematico; forse, come avrebbero detto al sindaco di Lamezia, la manutenzione della suddetta linea comporta costi (per la precisazione quanto?) non troverebbero bilanciamenti nelle entrate, vista la bassa frequentazione di passeggeri, per gran parte rappresentati da studenti. Il contratto di servizio con la Regione non è possibile conoscerlo con trasparenza per valutarne i criteri, per il servizio passeggeri. L’operatività della linea Lamezia Terme- Cz Lido rappresenta una questione annosa. Piuttosto che dismettere i collegamenti ferroviari, rischiando di ricadere negativamente anche sulle attività produttive che operano nell'ambito del distretto. Bisognerebbe ri-pensare il sistema regionale dei collegamenti su ferro. Guardandoci attorno, la circostanza dovrebbe offrire l'occasione per rivalutare le potenzialità della linea che se da una parte non può essere circoscritta alla solo utenza scolastica e/o pendolare, è vero che uno sforzo in più andrebbe fatto per tener conto della vocazione turistica della zona. Purtroppo appartiene alla Regione Calabria e alle amministrazioni locali interessate, la scelta che il territorio dei due mari avesse più bisogno di nuove e costose infrastrutture, invece di puntare su progetti chiari, moderni e mirati, adeguati alle nuove esigenze. Le necessità degli equilibri di bilancio societari, sono da tenere in considerazione. Si ritiene tuttavia che la gestione di un servizio pubblico regionale dovrebbe andare oltre il semplice esercizio contabile. Nei confronti dei vertici di Ferrovie dello Stato spa qualcuno dovrebbe prendersi la briga di interpellare il Ministro ai trasporti e avviare un tavolo di lavoro con tutte le parti interessate (Comuni, Regione Calabria e la stessa Ferrovie dello Stato) per fare definitiva chiarezza circa le reiterate chiusure della suddetta tratta ferroviaria, nonchè per progettare un serio piano di valorizzazione e rilancio, sfruttando le potenzialità turistiche del territorio. Per avere ascoltato Mario Oliverio, ho fiducia che la Calabria potrà risollevare la sua attuale condizione di marginalità attraverso una seria e ponderata programmazione del sistema trasporti”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
