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Lamezia Terme - Strascichi dopo il Consiglio comunale di sabato scorso. Con un post su Facebook, la consigliera comunale Lucia Cittadino ha stigmatizzato l'atteggiamento irriguardoso nei suoi confronti da parte del consigliere Mimmo Gianturco (reo di aver proferito un vaffa alla collega), pubblicando anche un breve video. "Avrei volentieri evitato di pubblicare questo video che mi ha visto - ha dichiarato - mio malgrado, per l'ennesima volta destinataria di violenti offese, da parte di un uomo (un classico maschio Alfa), Mimmo Gianturco! Le immagini si commentano da sole. Tutto ciò è avvenuto in Consiglio comunale! Non lo avrei fatto solo per non fare vedere una pessima pagina di politica alle giovani generazioni. Ormai il video è però diventato di dominio pubblico, quindi lo utilizzo per stigmatizzare senza alcun timore l'utilizzo della violenza verbale come strumento per tentare di contrastare il dissenso. Tutto è ancora più grave se rivolto ad una donna, dinanzi alla risatina compiaciuta di un'altra donna, la consigliera Rosy Rubino. Attendo con ansia dal consigliere Mimmo Gianturco, come ogni anno, i suoi post su Facebook con i quali fa gli auguri a tutte le donne in occasione della Festa della donna, Festa della Mamma o esprime solidarietà nel giorno della lotta contro la Violenza sulle Donne! Quando il populismo e l'ipocrisia delle parole vengono smentite dai fatti".

La replica della consigliera Rosy Rubino: "Diatriba strumentale"

"Rispondo pubblicamente in quanto chiamata in causa dalla consigliera Lucia Cittadino - ha evidenziato a sua volta sempre sulla pagina social Rosy Rubino - che strumentalmente e ad arte, confonde una diatriba di natura esclusivamente politica tra due consiglieri comunali con questioni legate al rapporto uomo-donna. In questo caso le questioni femminili, alle quali si appella la Cittadino, non c’entrano nulla. Tengo a precisare che non ho manifestato nella maniera più assoluta alcuna ilarità su quanto accaduto, come provocatoriamente e in maniera superficiale ha scritto Lucia Cittadino. È chiaro che il dibattito in aula deve essere rispettoso delle parti, ma è altrettanto evidente che la discussione riguardava la tassa sui rifiuti e l’approvazione di emendamenti che andavano a sostegno delle "fasce deboli" della popolazione per non far gravare sulle stesse un tributo particolarmente oneroso. Gli emendamenti verso i quali Lucia Cittadino aveva manifestato la sua contrarietà andavano proprio in questa direzione. Dichiarando subito la sua "bocciatura" senza nemmeno averli letti! Il consigliere Gianturco - ha aggiunto la Rubino - avendo da sempre dimostrato una particolare sensibilità per le classi svantaggiate, non ha accettato che venissero rinviate questioni di estrema importanza su nostri concittadini in difficoltà. A questo punto bisogna indifferibilmente decidere da che parte stare: se tutelare i diritti dei cittadini o continuare a fare la stampella dell’Amministrazione Mascaro".

La replica della consigliera comunale Lucia Cittadino

“Prendo atto, con non poca preoccupazione, che la Consigliera Rubino mi contesti di confondere una pluralità di reati commessi dal consigliere Gianturco nei miei confronti in “una diatriba di natura esclusivamente politica tra due consiglieri comunali con questioni legate al rapporto uomo-donna”. Ricordo che tutto è avvenuto in Consiglio Comunale! Sono sconcertata e basita! Che tale comportamento trasudi sessismo oltre che illegalità lo capiscono anche i bambini dell’asilo! Evidentemente abbiamo frequentato scuole diverse e ricevuto un’educazione differente. E’ come dire che se un marito schiaffeggia la moglie, non è violenza in famiglia, ma “una vivace discussione tra coniugi”! La prima cosa che ho insegnato alle mie figlie è la gentilezza, credo sia il valore cardine dell’educazione. Veniamo al merito della discussione. Il Consigliere Gianturco alle 20.40 di sabato 10 giugno presentava 6 emendamenti al regolamento Tari, emendamenti che se il consigliere avesse avuto veramente a cuore, avrebbe presentato tempestivamente alla competente commissione bilancio per la relativa istruttoria. Siccome erano tutti emendamenti o inutili o irricevibili, perché necessitavano del parere dei revisori dei conti per la copertura finanziaria, ma questo forse la Rubino non lo ha capito, ho chiesto che venissero trattati in commissione bilancio per dedicare lo studio e l’approfondimento indispensabili.  Altrimenti avremmo discusso del nulla cosmico. E’ tanto vero quello che dico che lo stesso Gianturco, dopo il mio intervento e quello della Segretaria Comunale che condivideva la mia opinione, li ha ritirati, senza prima però avermi mandato a quel paese, ribadisco, con risatina divertita della Rubino. Detto questo ci dica, a questo punto, la consigliera Rubino da che parte ha deciso di stare, se dalla parte della gentilezza e delle donne o dalla parte della violenza verbale e del sessismo. Ed infine ci dica se preferisce stare dalla parte dello studio delle leggi, anche se so molto bene che lo studio richiede fatica e sacrificio, o dalla parte dell’approssimazione e mancato rispetto delle norme che disciplinano la modifica dei regolamenti comunali”.

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