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Teresa-Benincasa-gruppo-Misto-ok.jpgLamezia Terme - “Le sfumature di grigio-cemento, rivelate dal richiamo del consigliere Crapis sulla priorità del Piano Strutturale come atto concreto su cui motivare Speranza a continuare il mandato, hanno il merito di mettere in chiaro un “fatto” cui l’Amministrazione tiene”. Interviene così la consigliera Teresa Benincasa (Gruppo Misto) dopo le dichiarazioni alla stampa del consigliere di maggioranza Giandomenico Crapis. Per la Benincasa, “i  mezzi, tuttavia, non sono secondari. Se i cambi alle postazioni di vertice dell’Amministrazione sono legittimi - arriva al nocciolo della questione la consigliera del Gruppo Misto - sembra ancora più legittimo, se non doveroso, in qualità di esponente femminile del consiglio comunale, manifestare al sindaco il desiderio di non vedere calpestati i principi che sulla bocca in generale abbondano circa la presenza delle donne, il valore delle donne e bla bla della democrazia paritaria…”.

“Sarebbe bello nel cambio di deleghe - aggiunge poi - ritrovare il rispetto dei carismi e della dignità politica delle donne e degli uomini della sua stessa Giunta.  Sarebbe un atto vetusto e deludente, invece, sotto il profilo istituzionale e politico, vedere che si costringerà una donna, oltretutto unica esponente femminile del partito democratico, a sacrificare il suo ruolo di vicesindaco a favore di un collega uomo, Francesco Muraca,  che solo a questa condizione  sarebbe disposto ad abdicare per favorire la staffetta con il consigliere Grandinetti". 

Dopo il neppure tanto velato richiamo alla quota rosa ricoperta dal vice sindaco Milena Liotta, la Benincasa spiega anche la situazione che riguarda il consigliere Francesco Grandinetti sottolineando come “naturalmente Grandinetti opera come è naturale, a fronte della volontà del Sindaco a riconoscergli un ruolo per la sua collaborazione... perché i suoi due voti in consiglio, sono due voti. Ma allora perché il voto delle donne dovrebbe  contare di meno?”. Quote rosa in consiglio ed in Giunta che, dunque, il Sindaco per la Benincasa dovrà tenere in conto per non rischiare di fare “due pesi e due misure” nel possibile “rimpasto di fine mandato”.

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