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Lamezia Terme - Il consigliere comunale Nicola Mastroianni ha presentato un esposto al Prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, sulla problematica degli atti delinquenziali nell’area parcheggio dell’Ospedale lametino. Il consigliere del Gruppo Misto, che ha inviato l’esposto per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica di Lamezia Prestinenzi e al Commissario delegato per l’emergenza sociosanitaria in Calabria, evidenzia nella sua denuncia l’ultimo episodio in ordine di tempo che si sarebbe perpetrato “con gravi lesioni ai danni di una concittadina lametina”. Nei giorni scorsi, infatti, una cittadina avrebbe subito uno scippo proprio all’interno dell’area parcheggio dell'Ospedale Giovanni Paolo II “che, purtroppo, ai nostri giorni - scrive Mastroianni - mantiene il triste primato di una zona ad alto rischio sicurezza, carente di indispensabili ed adeguati sistemi di controllo sia durante le ore diurne che in quelle notturne”. “E’ assolutamente inconcepibile - si legge ancora nell’esposto - che la grande area antistante il presidio ospedaliero destinata ad ospitare le vetture dei sanitari del nosocomio lametino oltre che dei visitatori e di quanti si recano quotidianamente in ospedale per usufruire dei servizi , continui a restare ancora nel mirino di ignoti che con le loro azioni criminose spadroneggiano ai danni della collettività indifesa”.

“In altri termini il presidio ospedaliero lametino - aggiunge ancora - si conferma una zona ad alto rischio, un luogo dove i nomadi e gli scippatori continuano indisturbati a creare problemi e danni a quanti si recano per visitare parenti, sottoporsi alle cure ed agli stessi operatori sanitari”. “L'area del parcheggio del nosocomio di contrada Ferrantazzo quotidianamente - continua - è notoriamente assediata dalle azioni criminose messe a punto dai nomadi che, una volta compiuti gli scippi e i danneggiamenti, scappano nella loro baraccopoli di località Scordovillo attigua all'area ospedaliera, dove addirittura in alcuni punti non esiste neanche la recinzione che divide l'accampamento rom e la struttura ospedaliera”. “Per tali motivi di oggettiva e percepita pericolosità pubblica mi appello - conclude - all’Istituzione da Ella rappresentata affinché vengano attivati tutti i presidi di vigilanza nell’intento di intensificare tutte le misure preventive e repressive atte a tutelare e garantire la serenità e l’incolumità del personale sanitario, dei pazienti e dei visitatori all’esterno del nosocomio ma anche all’interno dei reparti specie durante le ore notturne difatti privi di adeguate misure di sicurezza per le persone che dimorano per le cure sanitarie”.

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