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nicola-mastroianni-gruppo-mistoOK.jpgLamezia Terme - Se da un lato, come ogni anno, la prefettura di Catanzaro emana apposita ordinanza in cui vieta la circolazione notturna agli autospurghi, dall'altro si registra  anche la lettera-appello del consigliere comunale Nicola Mastroianni al prefetto Cannizzaro e al sostituto procuratore di Lamezia Luigi Maffia, da tempo impegnato in altre inchieste in materia di reati ambientali. Ecco cosa dice nella lettera il consigliere Mastroianni sulla questione, mai risolta, del mare sporco sul litorale tirrenico.

"S.E. Prefetto di Catanzaro, dott. Raffaele Cannizzaro, mi rivolgo a Lei, nell’ambito delle Sue prerogative istituzionali, per denunciare l’impraticabilità delle acque marine specie in alcune ore del giorno in molti tratti del litorale tirrenico catanzarese ricadenti nei comuni di Curinga, Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna e Nocera Terinese. Com’è certamente a Lei noto, l’inquinamento marino da queste parti purtroppo continua a rappresentare un tema di scottante e triste attualità che, anche quest’anno, in piena stagione estiva torna alla ribalta delle cronache locali e nazionali con ripercussioni devastanti sulla precaria economia del contesto, ma anche per la salute e l’incolumità fisica dei cittadini. E’ notorio che ancora oggi siano numerosi gli scarichi non censiti da parte dei comuni e della provincia che riversano nei fiumi e confluiscono in mare liquami di origine organica e industriale: ne sono prova i risultati delle analisi effettuate alle foce dei fiumi, con valori parecchie decine di misure al di sopra della soglia di tollerabilità umana. Mi appello pertanto a Lei, quale garante del buon operato degli Enti Pubblici locali e del coordinamento delle Istituzioni sovraordinate, affinché si faccia promotore di tutte le iniziative che Ella riterrà utili per risalire alle fonti inquinanti e, soprattutto, a perseguire i trasgressori che in maniera criminosa attentano contro l’ambiente, i cittadini, gli operatori turistici e l’immagine più complessiva della nostra amata terra. Fiducioso del Suo fattivo contributo nella ricerca della soluzione alla problematica lamentata porgo, doverosi e distinti saluti".

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