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Lamezia Terme - “ll consigliere Nicola Mastroianni pretenderebbe che il Sindaco revocasse l’intitolazione del parco fluviale “Felice Mastroianni”. Secondo lui il parco non avrebbe la dignità di rappresentare adeguatamente l’immagine dell’artista per motivi, nonostante la retorica forense, a noi tutt’ora incomprensibili e alquanto balzani”. Interviene così il consigliere comunale di Progetto Lamezia Emilio Vescio sulla revoca d'intolazione del parco fluviale al poeta Mastroianni chiesta dal consigliere comunale del gruppo misto Nicola MAstroianni. Vescio poi aggiunge che “per quanto concerne lo stato di abbandono del torrente che costeggia il parco, invito il consigliere a bene documentarsi su quanto segnalato dall’Amministrazione all’Ente Provincia, competente per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fiumi” proseguendo poi spiegando che “la buca creatasi sul terreno con fuoriuscita di liquido maleodorante, è un fenomeno  imprevedibile non attribuibile all’Amministrazione che ha provveduto, tempestivamente, a segnalare l’inconveniente agli uffici preposti”.Poi Vescio aggiunge domandandosi se “lo zelante, scrupoloso, preciso e incisivo consigliere, è a conoscenza degli atti vandalici ai danni del patrimonio artistico italiano. Cito pochi casi: Firenze, piazza della Signoria, recisione netta del mignolo della mano sinistra di una statua del ratto di Polissena; Roma, basilica di San Pietro, vergine della Pietà di Michelangelo deturpata; Firenze, galleria dell’Accademia, piede del David di Michelangelo preso a martellate; Padova, imbrattata di vernice la cappella Ovetari. Per queste inaudite “invasioni barbariche” sono forse responsabili le rispettive Amministrazioni comunali? Quale la colpa dei Sindaci di queste città? E perché il sindaco Speranza, per episodi non attribuibili alla sua amministrazione, dovrebbe “revocare” l’intitolazione del parco fluviale Mastroianni?”.

“Sono certo - specifica poi - che la cittadinanza, fortemente indignata per quanto si sta verificando al parco Mastroianni, condanna questi atti di vandalismo ad opera di gente sconsiderata, incivile e non amante del bello. E se nel parco fluviale, per come sostiene il consigliere Nicola Mastroianni, è notorio lo spaccio di stupefacenti, le condizioni, certamente, non sono da addebitare al Sindaco. Se il consigliere è a conoscenza di qualche strano movimento, provveda lui stesso, facendo nomi e cognomi a denunciare alle Autorità competenti” e suggerendo allo stesso consigliere “di organizzare ronde apposite, dallo stesso capitanate, a tutela e a difesa del tanto ‘vituperato’ parco”. “Il termine ‘revocare’ - conclude infine - oltre ad essere una grave offesa per la memoria del Poeta, è una volgare strumentalizzazione politica dal sapore elettorale assolutamente ridicola”.

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