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Lamezia Terme - "In merito ai recenti sviluppi sul regolamento comunale per il servizio Taxi e alle strumentali dichiarazioni affidate ai social dal Presidente della Prima Commissione, consigliere Massimo Cristiano, i gruppi consiliari della maggioranza di centrodestra del Comune di Lamezia Terme ritengono doveroso ristabilire la verità istituzionale e amministrativa a tutela della città e degli operatori del settore. Dopo ben otto mesi di annunci e continue apparizioni valorizzate dallo stesso Cristiano, la struttura creata si è rivelata fragile e del tutto inconsistente. Il riscontro ufficiale trasmesso dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti al Comune di Lamezia Terme traccia un bilancio impietoso e definitivo sul lavoro condotto sotto la sua presidenza" è quanto affermano in una nota. 

"L’Autorità - precisano - rileva infatti la totale assenza dei titoli degli articoli e la mancata numerazione dei commi, evidenziando una struttura confusa e dispersiva che rende il testo palesemente opaco e inidoneo ad essere consultato da operatori e cittadini. Inoltre, lo schema inviato è gravemente privo degli elementi essenziali stabiliti dalle Linee Guida nazionali, poiché mancano del tutto la metodologia per la determinazione del contingente massimo delle licenze, la disciplina dei concorsi per i nuovi rilasci, il sistema di monitoraggio del servizio, la regolamentazione delle tariffe predeterminate, il taxi sharing e la Carta della qualità. Di fronte a questo quadro desolante, l’Autorità ha dovuto formalmente sospendere l’istruttoria, invitando l’Ente a riscrivere integralmente il testo e suggerendo di prendere a modello i regolamenti ben strutturati di altri Comuni. Siamo già certi che il consigliere Cristiano proverà a difendersi arrampicandosi sugli specchi e ricordando che il parere dell'Autorità è obbligatorio ma formalmente non vincolante".

"Si tratterebbe - sottolineano - dell'ennesimo tentativo di sviare l'attenzione dalla realtà. Seppur non vincolante sul piano meramente formale, di fronte all'imponente e devastante mole di rilievi, omissioni e prescrizioni mosse dall'ART, pensare di ignorare le indicazioni dell'organo di regolazione nazionale ed approvare un testo crivellato di irregolarità e lacune significherebbe esporre l'Ente e la categoria a sicuri ricorsi, contenziosi e annullamenti. Le prescrizioni dell'Autorità non possono essere liquidate come facoltative quando bocciano la struttura stessa dell'atto. Rispediamo pertanto al mittente i tentativi maldestri di rovesciare la realtà attraverso post pubblicati a mezzo social, nei quali Cristiano prova a scagliarsi contro la maggioranza e ad usare cinicamente le trentasette famiglie dei tassisti come scudo politico per coprire le proprie responsabilità gestionali. Parlare di diserti irresponsabili o di ripicche politiche quando un organo dello Stato rispedisce al mittente un testo approssimativo e confuso significa offendere l'intelligenza dei lametini".

"Alla luce degli esiti di questo percorso, appare chiaro come sia venuto meno il presupposto fiduciario e politico sul piano amministrativo nei confronti della gestione del Presidente Massimo Cristiano. Registriamo con rammarico come la conduzione della Prima Commissione non abbia garantito l'efficacia e il rigore necessari per affrontare una materia così complessa e delicata. Per queste ragioni, la maggioranza consiliare di centrodestra ritiene che non vi siano più le condizioni per proseguire i lavori sotto l'attuale presidenza e auspicando un immediato avvicendamento alla guida dell'organo commissionale, comunica formalmente che non parteciperà ulteriormente alle sedute dedicate al regolamento Taxi finché non verrà avviata una nuova fase. La maggioranza si farà carico direttamente, nelle sedi opportune e con il supporto degli uffici competenti — avendo già interessato il dirigente Converso — di riprendere in mano il dossier per dotare Lamezia Terme di un regolamento serio, legittimo e conforme alle prescrizioni dell'ART, garantendo risposte certe e concrete ai lavoratori e ai cittadini". 

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