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Lamezia Terme - Il Gruppo consiliare Futuro Nazionale con il Capogruppo Massimo Cristiano e il consigliere comunale Carmine Villella, intervengono in merito alle recenti dichiarazioni a livello nazionale e regionale del centrodestra contro i Vannacciani di Futuro Nazionale. 

"In questi giorni sentiamo un gran parlare di Futuro Nazionale e della nostra presenza nell’Amministrazione comunale. Un dibattito che, sinceramente, ci stupisce, perché - sostengono Cristiano e Villella - mentre dovremmo concentrare ogni energia sulle questioni che riguardano direttamente i cittadini e la città, ci ritroviamo invece a discutere di beghe e dinamiche politiche nazionali e regionali che poco hanno a che vedere con Lamezia Terme. Il nostro invito è molto semplice: abbassiamo i toni, lasciamo queste contese fuori da Lamezia e torniamo a occuparci della città e dei suoi cittadini. Lamezia appartiene ai lametini e il suo governo cittadino deve rispondere innanzitutto ai lametini. Le dinamiche e le dichiarazioni che arrivano da fuori città restino fuori da Lamezia. Anche perché, diciamolo con chiarezza, ai cittadini tutte queste beghe politiche interessano poco. E interessano poco anche a noi. Le famiglie sono alle prese ogni giorno con mille difficoltà e abbiamo davanti un autunno che si prospetta particolarmente complesso anche sotto il profilo economico. La politica locale dovrebbe quindi concentrare ogni energia sulle risposte da dare alla comunità. È questo il momento di fare il massimo sforzo per i nostri cittadini, non di trascinare Lamezia dentro dinamiche che nascono altrove. E su un punto vogliamo essere altrettanto chiari: terremo il sindaco Mario Murone fuori da questa contesa. Non ci sogneremmo mai di mettere in crisi l’Amministrazione e, con essa, la città di Lamezia Terme. Non saremo noi ad aprire una crisi politica".

Dal gruppo consiliare di FN rimarcano: "Abbiamo sostenuto il sindaco, votato le linee programmatiche e lavorato lealmente per un anno. Continueremo a farlo finché ce ne saranno le condizioni. Riteniamo inoltre che un confronto politico serio tra alleati debba svolgersi nelle sedi opportune e non attraverso la stampa. Le questioni riguardanti gli equilibri di una maggioranza richiedono confronto diretto, rispetto dei ruoli e assunzione delle responsabilità. Se qualcuno ritiene che questa esperienza debba essere messa in discussione, esistono modi, tempi e sedi preposte. Si apra innanzitutto un confronto all’interno della maggioranza e, se qualcuno ritiene di dover arrivare fino in fondo, esiste il Consiglio comunale. Chi vuole aprire una crisi di governo cittadino lo faccia nelle sedi istituzionali e se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Noi ne prenderemo atto serenamente. Ma quella responsabilità non sarà nostra. Noi siamo gli stessi della campagna elettorale. I nostri valori non sono cambiati e questo primo anno lo dimostra: nessuna battaglia ideologica, ma presenza quotidiana sul territorio e lavoro concreto, contemperando le nostre posizioni con quelle degli alleati. Come gruppo consiliare abbiamo lavorato sulla revisione dei regolamenti comunali, sulla macchina amministrativa e sulla presenza nei territori e nelle frazioni troppo spesso trascurati negli anni. Parallelamente, con l’assessora Donatella Amicarelli è stato portato avanti il lavoro sui temi propri dell’assessorato, costruendo una programmazione che dopo la pausa estiva deve entrare nella sua fase di rilancio. È un lavoro costruito con fatica, passione e dedizione. Interromperlo oggi, azzerare quanto programmato e costringere tutto a ripartire da capo significherebbe perdere altro tempo. E a pagarne il prezzo sarebbe soltanto Lamezia Terme. A livello nazionale la nostra posizione è chiara: siamo convintamente in Futuro Nazionale e sosteniamo il generale Roberto Vannacci".

Ma a Lamezia, proseguono: "abbiamo dimostrato per un anno, con i fatti, quale sia il nostro modo di amministrare. Rappresentarci oggi come qualcosa di diverso non trova riscontro nella realtà. Quanto a Fratelli d’Italia, con il massimo rispetto e la massima stima per i colleghi consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, resta una contraddizione politica da chiarire. Pochi mesi fa Wanda Ferro coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, insieme ai vertici regionali del partito, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia, hanno pubblicamente sfiduciato il sindaco Murone, lasciando però ai propri consiglieri comunali la libertà di proseguire l’esperienza amministrativa. Noi rispettammo quella scelta e la loro autonomia. Per questo chiediamo: se allora era legittimo distinguere la posizione regionale del partito da quella dei suoi consiglieri sul territorio, perché oggi una questione nazionale dovrebbe valere diversamente per Futuro Nazionale? O vale il principio dell’autonomia territoriale per tutti, oppure è legittimo chiedere quale sia oggi la posizione politica regionale e nazionale di Fratelli d’Italia nei confronti dell’Amministrazione e del sindaco Murone. Massimo rispetto anche per Forza Italia a Lamezia e per i suoi consiglieri comunali, nei confronti dei quali siamo stati sempre leali, corretti e, anche nei momenti più delicati, persino ipergarantisti. Le dichiarazioni provenienti dai livelli regionali appartengono evidentemente a dinamiche che vanno oltre la nostra città. Proprio per questo diciamo: lasciamo Lamezia ai lametini e lasciamo il sindaco fuori dalle contese che nascono altrove. Non vorremmo che dietro questioni nazionali o regionali che nascono altrove si nascondesse il tentativo di ridisegnare o cannibalizzare postazioni ed equilibri politici conquistati sul campo. Se dovessimo percepire questo, il quadro politico cambierebbe e ne trarremmo tutte le conseguenti determinazioni. Ma noi auspichiamo altro: senso delle istituzioni, rispetto dei cittadini, rispetto degli alleati e un rilancio unitario dell’azione amministrativa".

Cristiano e Villella tirano dritto e ribadiscono con fermezza la propria posizione: "Continueremo a lavorare, programmare e stare sul territorio con la stessa passione e dedizione dimostrate in questo primo anno. Non apriremo noi una crisi. Non metteremo noi in difficoltà il sindaco. E non alimenteremo una crisi attraverso la stampa. Chi vuole assumersi questa responsabilità lo faccia apertamente, nelle sedi politiche e istituzionali deputate e davanti alla città. Abbiamo Lamezia a cui pensare. Ed è questo che interessa ai cittadini. Ed è questo che interessa a noi".

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