Salta al contenuto principale

cc-Image-2026-07-21-at-12.10.46_c10b7.jpg

Lamezia Terme - Il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato il Rendiconto 2025 con 15 voti a favore e 9 contrari. Identica votazione per l'approvazione del Piano di riequilibrio. Maggioranza compatta e opposizione critica e agguerrita. Presenti 24 consiglieri, un solo assente, Davide Mastroianni di Forza Italia. La seduta è stata aperta dalla relazione della nuova assessora al Bilancio, Maria Nardo, per la prima volta presente in Aula a spiegare, sostanzialmente, quanto approvato dalla Giunta e proposto al Consiglio, ribadendo i "correttivi" annunciati. Confermato, dunque, il disavanzo di 50.077.450,19 di euro.

Nel dibattito, primo intervento del consigliere del Pd, Gennarino Masi che ha messo in rilievo come ci sia "un buco di 50milioni, cresciuto durante il mandato di questa Amministrazione", facendo riferimento al parere del Collegio dei Revisori dei conti. Oggi presente in Aula. Masi ha fatto cenno alle criticità, messe in risalto "anche dai Revisori", parlando di un "disavanzo maggiore di quello che ci viene proposto", di un "Ente strutturalmente deficitario" e di un "fenomeno sistemico come quello dei debiti fuori bilancio".

Anche dalla consigliera Doris Lo Moro, ha annunciato il voto contrario. "Oggi ribadisco che il sindaco si dovrebbe dimettere. Il primo obbligo di un sindaco appena eletto nel 2025 avrebbe dovuto dire lo stato dei conti, invece quest'anno è stato speso in maniera fallimentare; senza rispettare gli impegni assunti, con un centrodestra che registra al suo interno molte contraddizioni. Il sindaco dovrebbe dire cosa ha fatto in questo anno, senza nessuna discussione, solo adeguarsi a quello che dice la Corte dei conti. Dovete avere il coraggio morale di dire alla città che non avete fatto niente".

opp026-07-21-at-12.10_7cb6a.jpg

Quindi, l'intervento di Carolina Caruso di Forza Italia. "Sono state buttate delle ombre dalle Amministrazioni precedenti. Ma il nostro sindaco è coraggioso e rispettoso delle norme con un Piano di riequilibrio superiore a dieci anni, che comunque non dovrà allarmare i cittadini in quanto le tariffe sono già alte e i servizi saranno garantiti. Forza Italia è una forza equilibrata e garantisce piena fiducia. Le strade perseguite da Mascaro non sono più perseguibili".

Dal capogruppo di Futuro nazionale, Massimo Cristiano la valutazione di "trovarsi oggi in una situazione impietosa", annunciando la "disponibilità dell'onorevole Furgiuele di chiedere un salva-Lamezia attraverso un emendamento". Fiducia anche dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Antonio Lorena. "Pur consapevoli della difficoltà di questa scelta, daremo il nostro voto favorevole. Non possiamo rimanere inermi da due delibere della Corte dei conti. Oggi, probabilmente, evitiamo il dissesto votando questo Piano di riequilibrio che sarà definito entro i prossimi 90 giorni. Oggi votiamo senza consegnare un assegno in bianco al sindaco Murone, chiedendo garanzie entro i 90 giorni per ulteriori verifiche. Esprimiamo pertanto un voto responsabile". Salvatore Vescio di "Lamezia Domani" ha ribadito il dato emerso dalla relazione dell'assessore al Bilancio "il Piano di riequilibrio è la strada migliore".

Maria Lucia Raso del "gruppo Bevilacqua" nella dichiarazione di voto si è interrogata "se la scelta proposta fosse l'unica strada percorribile. Noi diciamo che il Piano di riequilibrio sia una scelta sbagliata. E comunque il Piano di riequilibrio lo giudicherà la Corte dei conti dopo i 90 giorni". La Raso ha stigmatizzato poi l'incoerenza di Forza Italia dopo le dichiarazioni sulla stampa e le determinazioni in Aula. Annunciando il voto contrario. 

maggioranza-2026-07-21-at-15.18.42_cd106.jpg

Dal consigliere Michele Rosato di "Noi Moderati" valutazione positiva sulla linea scelta e voto favorevole. Lidia Vescio del Pd, ha messo in risalto "l'incapacità di questo centrodestra a governare anche le criticità, senza addossare ad altri responsabilità". Un centrodestra che di fatto amministra dagli ultimi 12 anni. Parlare di un decreto salva-Lamezia da parte dei vannacciani significa un atto di sfiducia a questa maggioranza". Giancarlo Nicotera dell'Udc ha puntato il dito "sulla perdita di tempo in questi mesi; l'Amministrazione si è adattata su questioni che si potevano affrontare per tempo, diversamente ed in maniera condivisa", stigmatizzando la mancata attenta valutazione sul contenzioso e l'approccio che si è dato nell'affrontarlo. Annunciando voto contrario al Rendiconto 2025. Fabrizio Muraca, capogruppo del Pd che non ha risparmiato critiche al sindaco precedente "bravo nella comunicazione". Elemento fino ad oggi mancato "al sindaco Murone". "In questo provvedimento vediamo molta confusione", dichiara, mettendo in risalto anche le contraddizioni all'interno dei revisori.

A tal proposito, il componente del Collegio, Gabriele Docimo ha ribadito le sue ragioni già espresse in una recente dichiarazione. Prima del voto, le dichiarazioni del sindaco, Mario Murone, respingendo le accuse di Nicotera sulla mancanza dell'assessore al Bilancio per cinque mesi. "Non è vero che noi siamo stati inerti di fronte alle delibere, ben quattro. Non siamo andati dalla Corte dei conti a prenderci il caffè, ultimamente ci siamo andati anche con il Collegio. Abbiamo capito che l'unica strada è questa che proponiamo. Cosa dovevamo fare di più?". Respingendo le accuse e addossando i debiti dell'idrico alle passate amministrazioni, scontrandosi con la Lo Moro che dai banchi dell'opposizione ha replicato definendolo "un sindaco inventato". Nelle dichiarazioni di voto, tra gli interventi, quello di Isa Muraca di "Noi Moderati", Annita Vitale di Azione. Rendiconto approvato con 15 voti a favore e 9 contrari. 

assessore-Nardo07-21-at-12.14.13_41e08.jpg

Secondo punto, quello propriamente sulla procedura del Piano di riequilibrio. Anche qui, l'assessore Nardo ha spiegato le ragioni, in parte già emersi nel dibattito sul Rendiconto. Una nota importante, è quella che nei prossimi 90 giorni, il Disavanzo che potrebbe anche salire per eventuali accantonamenti e passività. Il tutto, dunque, sarà valutato dalla Corte dei conti.

Nelle dichiarazioni di voto, la Lo Moro ha espresso voto "convintamente contrario". Masi ha precisato "che la Corte dei conti non potrà approvare un Piano di riequilibrio già aperto". Anche da Nicotera strali contro il modo di fare dell'Amministrazione. Per Bernadette Serratore "in un anno non si è fatto assolutamente niente. Un anno in cui questa amministrazione è in confusione totale". Per la Vitale, questo Piano lascia il Comune con "meno servizi per i prossimi 10 o 20 anni".

Antonio Cannone

In aggiornamento

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.