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Lamezia Terme - Dopo la combattuta approvazione in consiglio sulla sdemanializzazione e vendita a privati di aree adiacenti al palazzetto dello sport, con una maggioranza sempre più risicata si procede ai lavori per la discussione degli altri punti all’ordine del giorno: la proposta di una centrale unica di committenza tra Lamezia e Soveria e altri debiti fuori bilancio, per lo più sentenze passate in giudicato, ma anche debiti relativi ai costi di gestione rifiuti affidato alla Lamezia Multiservizi e liquidazione di fatture Tarsu relative all’anno 2013.

Sì alla proposta di una centrale unica di committenza tra Lamezia e Soveria

Passa con un solo voto contrario, quello del consigliere Mimmo Gianturco, e con 15 voti favorevoli, la proposta avanzata dall’amministrazione di Soveria di creare un unico centro di committenza sulla gestione in cooperazione degli appalti pubblici e quindi in merito ad acquisizione di lavori, beni e servizi. Ad entrare nella specifica, approvata in delibera lo scorso 26 novembre, è stata la dirigente al ramo Alessandra Belvedere e il vicesindaco Caglioti, che ha specificato che il comune di Soveria concederà per la gestione, 2.500 euro annui, senza ulteriori aggravi all’amministrazione di Lamezia. “Dopo l’approvazione in entrambi i consigli comunali - ha poi approfondito la Belvedere – ci sarà un solo codice identificativo come “Cuc” all’interno dell’Anac, con fase di gara unico per i due comuni”.

Un debito di 290.000 euro con la Multiservizi risalente al 2013

“Troppe cose che non mi quadrano, non mi soddisfano e mi lasciano perplesso”. Così il consigliere caprogruppo di Labor Pasqualino Ruberto commenta il debito fuori bilancio con la Multiservizi e i fondi con la Tarsu dirottati alla realizzazione in contrada Rotoli dell’isola ecologica. Il debito da corrispondere alla Multiservizi passa comunque con 11 voti favorevoli, 2 contrari (P. Ruberto e Gianturco), 4 astenuti (Villella, Piccioni, Paladino, Zaffina)

100.000 euro di sinistri stradali tra gli altri debiti fuori bilancio

Degli altri debiti fuori bilancio in discussione all’ordine del giorno, si registrano per lo più sentenze esecutive del giudice di pace, ormai quindi passate in giudicato. L’assessore al ramo Chiara Puteri precisa si tratta di 48 sentenze esecutive, di cui 33 relative al patrimonio ma per lo più sinistri stradali che valgono circa 100 mila euro. “Lo storico dei sinistri è troppo alto – ha chiarito la Puteri – non abbiamo nessuna copertura assicurativa perché ovviamente le compagnie  non se ne assumono il rischio”. I debiti fuori bilancio passano con 11 voti favorevoli e 5 astenuti (Piccioni, Villella, Zaffina, Paladino, Gianturco).

A.R.

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