Salta al contenuto principale

consiglio-comunale-10-03-2016.jpg

Lamezia Terme - Dieci le mozioni discusse oggi in consiglio comunale, dalla sede Progetto Sud ai parcheggi di Piazza della Repubblica sino all'importante approvazione delle mozioni sulla donazione degli organi.

Interrogazioni Progetto Piano Città e Cissel-ex Zuccherificio

Due interrogazioni poste dalla consigliera Carolina Caruso, inerenti rispettivamente il Progetto Piano Città e l’ex Zuccherificio, hanno aperto una seduta di consiglio densa di interventi, visto che ben dieci sono le mozioni discusse. A preambolo viene ricordato, con lo sdegno espresso da Mascaro e da tutti i presenti, il fatto increscioso delle minacce di morte al presidente e al rappresentante della Multiservizi. Poi la discussione del Progetto Piano Citta, relativo ai sette fabbricati nella zona a sud di via Gramsci, a Sambiase, e l’ultimazione di 154 alloggi a fini sociali, per i quali sono stati stanziati 30 milioni di euro comprensivi di iva, e che daranno la possibilità alla città di far fronte a drammatici bisogni di stabilità sociale. Vengono sottolineate dal Sindaco le difficoltà di interloquire con l’Aterp e il disagio sociale crescente. “Si sta lavorando alacremente” dice però Mascaro elencando tutti gli incarichi, numerosi e già assegnati, per la prosecuzione dei lavori. Interventi per le stesse finalità anche in contrada Noce e in via del Progresso. Opere di riassestamento paesaggistico e di riqualificazione investiranno invece l’ex Zuccherificio, che dal 16 Giugno 2011 è oggetto di decreto a tutela del bene da parte della Direzione Regionale Beni Culturali, con esito negativo del ricorso della Cissel, interessata alla trasformazione dello stabile, che si era opposta. “Il progetto iniziale è superato – dice Mascaro - L’area è dunque al momento non modificabile in quel senso.” Si voleva creare infatti, nel luogo interessato, un Hub regionale di trasporti su gomma, occasione che comunque, secondo Mascaro, non dovrebbe andare perduta, con modalità da concordare. Rimane l’esigenza di tutelare il bene.

Mozioni su donazione Organi

Le prima tre proposte, fatte rispettivamente da Gianturco, da un gruppo facente capo a Francesco Ruberto e da Aquila Villella, riguardano la questione della donazione degli organi - in particolare, secondo la dicitura proposta dalla consigliera di Città Reattiva, “l’attivazione del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà del cittadino sulla donazione degli organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità.” “Il nostro Comune deve associarsi a questo trend cui hanno già aderito numerosi Comuni Italiani.” – dice la Villella. Beninteso, quello espresso al rilascio della carta d’identità, sarà un consenso facoltativo e revocabile. “Giovannino Macrì, cui dedicammo una strada tempo fa, avrebbe potuto beneficiare di una simile iniziativa”- si associa la Caruso. Piena anche l’adesione del Sindaco, che sottolinea la partenza di un iter di adeguamento a questa procedura fin da settembre scorso, ritardata solo da problemi informatici. Le mozioni passano all’unanimità.

Mozioni su padre separato e locazione privata agevolata

Proposte da Gianturco, le successive due mozioni sono inerenti la figura del padre separato, da inserire come categoria a rischio sociale, e la Locazione privata agevolata. “I padri separati dovranno avere il diritto alla proprietà della casa.” – afferma Gianturco.  Ma la proposta è allargata in realtà  ulteriormente alle madri, e viene chiesto l’approntamento di alloggio collettivo temporaneo per genitori separati a reddito medio- basso, o di sgravi fiscali a scopo abitativo, inoltre una riserva di posti nei lavori socialmente utili per questa categoria. “Dovremmo demandare ad una apposita commissione consiliare l’intervento di supporto in questi casi” – dice il Sindaco. La legge regionale 32-96 confliggerebbe infatti con la riserva di posti nei lavori socialmente utili  e la legislazione nazionale con la questione degli alloggi. Ma il sindaco si riserva di trovare “soluzioni giuridicamente fattibili” per offrire risposte a chi si trova in situazioni di maggiore difficoltà sociale. Si stabilisce, date le circostanze, di ritirare la mozione e riproporla successivamente dopo averla discussa e riformulata in commissione.  Per quanto riguarda la Locazione privata agevolata, si propone, in maniera esemplificativa, che chiunque possa inscrivere la propria abitazione, se rispondente ad alcuni requisiti base di abitabilità, ad un elenco comunale finalizzato alla dare immobili a canone agevolato. “Non si potrà rendere esenti gli immobili da Imu e altre tasse comunali nell’attuale situazione, perché altrimenti il Comune “salta”: non mi esprimo su cose che non posso mantenere, senza un’ottica complessiva di bilancio.”- dice apertamente il Sindaco, per il resto sostanzialmente favorevole. La mozione viene dunque ritirata con le stesse premesse della precedente, ovvero per un maggiore approfondimento da parte della commissione preposta.

Mozione inerente la sede di Comunità Progetto Sud

Ben quattro mozioni di ambito socio-culturale vengono avanzate da Rosario Piccioni : la prima si oppone all’eventuale vendita della sede di Comunità Progetto Sud.  Piccioni, pure a conoscenza del suo inserimento nel piano delle alienazioni, afferma che “ci sono delle situazioni che consigliano a tutti noi di fare una riflessione a carattere generale e soprattutto politico”. Da qui la Progetto Sud come simbolo, fra l’altro a livello nazionale, di recupero e di efficienza nel sociale. “Propongo che il Sindaco e la Giunta arrivino a revocare l’inserimento dell’immobile nel piano di alienazione e valorizzazione.”- dice chiaramente. L’immobile era stato concesso in fitto nel ’76 per simboliche lire 1000 all’anno, contratto poi rinnovato una sola volta alle stesse condizioni. “Potrà certamente essere che questo bene non sia venduto ma dobbiamo uscire da zone grigie di affitti scaduti da 15 anni.” - risponde Mascaro, che descrive l’ampliamento delle strutture interessate, e la volontà di Don Giacomo Panizza stesso, il quale chiede di regolarizzare una situazione che del resto implica “un diritto di credito da parte della Progetto Sud”, che se espletato potrebbe far rientrare la Comunità in una logica giuridicamente corretta, consentendo di alienare eventualmente lo stabile a suo favore. “Questo bene, in ogni caso, non è attualmente in vendita – rassicura il Sindaco - e nel nuovo bilancio preventivo 2016, per il quale stiamo facendo i salti mortali, al fine di rispettare i termini del 30 Aprile, non è assolutamente incluso.” Dopo animata discussione, riguardante il fatto che era responsabilità della giunta precedente l’aver inscritto l’immobile nei beni da alienare, il sindaco ribadisce di non poterlo togliere dall’elenco per motivi puramente legali e  che la decisione sarà presa successivamente dall’intera giunta, come secondo norma. “ Don Giacomo Panizza sa benissimo che quest’amministrazione non andrà mai a ledere quello che si fa in quell’immobile.” - conclude Mascaro. Vengono infine emendati due punti della mozione, riguardanti sostanzialmente quanto giuridicamente o per motivi contingenti era inattuabile, ovvero la cancellazione dall’elenco e l’esosità del prezzo, ma mantenendo la volontà di appoggio e di sostegno della giunta alla prosecuzione delle attività di Progetto Sud. La mozione passa con 18 voti favorevoli e un astenuto.

Mozioni a carattere socio-culturale avanzate da Piccioni

La seconda mozione di Piccioni è inerenti l’avviso pubblico regionale cultura. Una terza proposta, aggiunta seduta stante in seguito a votazione, riguarda le trivellazioni. L’avviso pubblico regionale cultura risulterà in realtà scaduto a dicembre (poiché la mozione era stata avanzata già il 24 novembre e poi rimandata) ed era finalizzato al sostegno delle biblioteche. Non essendo al momento disponibili i dati necessari a stabilire se il Comune abbia effettivamente già partecipato o meno, la discussione viene rimandata alla seduta successiva. Per quanto riguarda le Trivellazioni la mozione propone l’appoggio da parte del Comune alla campagna referendaria contro l’estrazione di idrocarburi, dunque contro l’incremento dell’uso di combustibili fossili e contro l’uso di trivelle, soprattutto in zone esposte a pericoli sismici. Nicotera avanza un emendamento che propone di comunicare l’appoggio del Comune al referendum anche alla Regione e agli enti Nazionali, fra cui il Ministero dell’Ambiente. L’emendamento e la mozione vengano approvate.

Mozione su parcheggi in Piazza della Repubblica

Una terza mozione viene posta congiuntamente da Pasqualino Ruberto e Gianturco, rispetto alla questione dei parcheggi in Piazza della Repubblica. “Un progetto preliminare era stato previsto nel 2008 – dice Ruberto - per un valore iniziale di 6 milioni di euro stanziati, con la possibilità di apportare delle varianti. Fino al 13 Dicembre del 2010, quando il consorzio Caec si aggiudica l’appalto dell’opera. Poi un lungo periodo di silenzio di un paio di anni, dopo i quali viene proposta una variante di progetto che fa lievitare il costo dell’opera, approvata il 5 giugno del 2013. Un ulteriore variante viene approvata nel 2015, con una serie di box privati e parcheggi a pagamento previsti nelle zone adiacenti.” Il totale finale, come descritto da Piccioni successivamente, sarebbe di 400 posti auto complessivi, per un costo che arriva a 9.670.000 euro. Vengono posti degli interrogativi sulla dubbia economicità del bando, ovvero sulla sua esosità, che fa pensare ad una probabile illegittimità. Si chiede dunque di revocarlo. Si parla nel progetto di un parcheggio interrato, previsto, dopo le varianti, su tre piani di livello. “Siamo, fino a un certo punto, nei limiti e nei confini di una regolarità giuridica.”- dice Mascaro. Dunque, secondo i dati approfonditi dal sindaco, il progetto preliminare post gara, previsto dalla giunta nel 2013, dopo un anno, il 16 settembre 2014, diventa efficace. Ma il 10 Aprile 2015 si approva in giunta uno schema di attuazione, proposto da Caec, che risulta modificato rispetto al progetto post gara. “Dunque vi sono perplessità insuperabili – conclude Mascaro - e c’è da parte nostra approfondimento della richiesta con parere legale in ordine alla legittimità della procedura, non solo della sua opportunità”. Chiamato da Piccioni ad esprimere un parere politico, Mascaro definisce il progetto “demenziale”, perché “ cementa il cuore funzionale della città, centro nodale del traffico” , alimentando l’abitudine dei cittadini ad utilizzare continuamente l’auto per spostarsi. “Se si devono creare dei parcheggi, si potrebbe farli nell’area commerciale.”- dichiara. La mozione viene ritirata in attesa del parere legale richiesto, ma la discussione ovviamente prosegue in toni accesi, rispetto all’opportunità dei parcheggi e risvolti politici annessi.

Mozione pubblica illuminazione di via del Progresso

L’ultima mozione con primo firmatario Luigi Muraca di Lamezia Unita riguarda la pubblica illuminazione di via del Progresso, via di collegamento molto utilizzata ma “scarsamente illuminata” con conseguente “insicurezza stradale e incidenti” - oltre al fatto che il buio favorisce “intimidazioni alle attività commerciali presenti” . Il progetto potrebbe avere una copertura finanziaria da fondi regionali in annualità secondo la Legge regionale 24 dell’ ’87. Il sindaco approfitta dell’occasione per parlare delle moltissime utenze pagate, 3.200.000 euro negli ultimi 4 mesi, per il gas e l’elettricità, essendo il Comune in salvaguardia ed uscendone solo dal 1 Maggio. “ Le somme erogate a livello regionale non copriranno l’intero costo – dice Mascaro – ma, in seguito a regolare iter, il progetto inerente via del Progresso potrà essere presentato alla Regione, anche in vista dell’uscita di bandi P.O.R. per l’illuminazione pubblica.” La mozione viene approvata all’unanimità.

Giulia De Sensi

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.