Salta al contenuto principale

consiglio-comunale-lamezia-pubblico.jpg

Lamezia Terme – Situazioni inaspettate, bagarre, franchi tiratori, stupore e molto malcontento. Quello che doveva essere un primo consiglio dell’assise cittadina che viaggiava spedito proprio come la nomina tempestiva della giunta Mascaro, si è trasformato invece in un fiume in piena che ha travolto tutti i presenti per quasi 10 ore e tre sospensioni del consiglio prima di far convergere maggioranza e opposizione, dopo la settima votazione, sulla figura di Francesco De Sarro. 25 anni, studente di farmacia ed esponente di Forza Italia, è stato il giovane più votato di quest’ultima combattuta tornata elettorale. Presiedendo la seduta, già dalle 10 di mattina, in qualità di consigliere più anziano (931 voti), aveva già dimostrato, senza saperlo, e alla sua prima esperienza politica, di essere in grado, con piglio autorevole, di gestire questa prima infuocata assise. Si sono infine trovati concordi sulla sua figura, il sindaco Mascaro, la maggioranza e la lista di Pasqualino Ruberto. In tutto 19 voti su 25, considerando il centro sinistra che ha votato scheda bianca e Mimmo Gianturco che si è autovotato. Senza troppe indecisioni invece l’elezione del vice presidente del consiglio comunale, che è spettata a Giuseppe Paladino, ventinovenne laureato in giurisprudenza, candidato nella lista di Pasqualino Ruberto e votato da 23 consiglieri, con l’unanimità della minoranza.

Prima della loro tanto sofferta elezione però, si sono susseguite ore di improduttivo consiglio, con una “via crucis politica” che ha evidenziato una grave e inaspettata voragine all’interno della maggioranza, e in particolare all’interno di Forza Italia. Quattro i papabili candidati che nel corso delle votazioni andate a vuoto non si sono risparmiati battibecchi e visi bui: Carolina Caruso e Salvatore De Biase per Forza Italia, Luigi Muraca per Lamezia Unita e Pino Zaffina eletto Pd. Due prime votazioni andate a vuoto e successivamente anche una terza, dopo una lunga sospensione che non ha trovato concorde la maggioranza sul nome da farsi, nonostante tra l’altro, era già una settimana che se ne parlava. Duro lo scontro tra il consigliere De Biase e il sindaco Mascaro anche dopo la sesta votazione terminata con un nulla di fatto. Il primo ha chiesto al neoeletto primo cittadino di sospendere immediatamente la seduta, intravedendo un futuro incerto di una giunta che non è riuscita in breve tempo a mettersi d’accordo sul nome. Ancora più forte l’intervento di un indignato Mascaro, che ha bacchettato tutta la maggioranza.

“Ho nominato la mia giunta in 7 giorni e avrei voluto si potesse essere rapidi anche nella giornata odierna – ha aggiunto - non ho bisogno di persone che prima siglano un patto d’onore e dopo, nell’urna, tradiscono la parola data. Se questo consiglio comunale non è in grado di eleggere un presidente, allora è un consiglio comunale che non potrà andare avanti”, elogiando l’opposizione che a suo dire, in questo primo consiglio, ha dimostrato più rigore istituzionale della maggioranza. Lo scontro tra la maggioranza non si è però mai interrotto. Luigi Muraca, della lista civica di Mascaro, che i rumors in quest’ultima settimana davano come possibile presidente, ha ritirato nel corso della serata la sua candidatura per convergere su quella di De Biase, mentre Carolina Caruso ha mirato dritta verso la sua auspicabile proclamazione, lamentando un mancato coinvolgimento della totalità nel confluire su un nome. Dirette le frecciatine di De Biase al suo partito e a tutta la maggioranza, che, a nulla di fatto anche con la sesta votazione, ha analizzato il voto e parlato di franchi tiratori che l’avrebbero tradito, quasi strizzando l’occhio all’Udc. L’elezione di De Sarro ha trovato compimento solo dopo una lunga sospensione del consiglio, dove però l’entusiasmo generale manifestato ad inizio seduta ha lasciato comunque spazio a molti musi lunghi. Una situazione che non sarà facile da gestire per il sindaco Mascaro, che ha dovuto barcamenarsi tra le aspettative delle sue liste civiche e quelle dei partiti della sua coalizione.

A.R.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.