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Lamezia Terme – Riflettori puntati sulla questione Sacal oggi in consiglio comunale. Maggioranza e opposizione si sono trovati così faccia a faccia con un punto cruciale all’ordine del giorno: la delicata situazione che attanaglia la società di gestione dello scalo lametino, recentemente scossa da un’indagine giudiziaria e per la quale anche la regione Calabria ha chiesto le dimissioni dei vertici. Se da una parte alcuni consiglieri di maggioranza si soffermano sull’area metropolitana o sulle potenzialità che lo scalo ha per la valorizzazione dell’intero territorio, è il consigliere Pasqualino Ruberto a riportare il focus della questione sul futuro del cda della Sacal, traballante tra una rinnovata fiducia o un cambiamento totale nella gestione. “Dobbiamo smetterla con questi giochini e tirarci fuori dagli schemi politici che vedono la situazione divisa tra l’impostazione di Oliverio e quella di Tallini, tra chi vorrebbe chiudere l’esperienza dirigenziale della Sacal e chi si fa forte dei risultati raggiunti dal presidente Colosimo, che lui stesso ha decantato nelle ultime ore con una dichiarazione pubblica”. Essendo poi il Comune, azionista maggioritario all’interno della società, Ruberto propone una rivendicazione del suo ruolo, appellandosi al voto ponderato all’interno del Cda.

Sindaco Mascaro: speculazione su vicenda Sacal è tentativo di capovolgimento politico

E’ garantista invece il sindaco Mascaro, che ribadisce la sua posizione in merito a quanto aveva già espresso sulla questione Sacal. Il fatto che ad oggi non esista ancora un capo d’imputazione sull’indagine, non lo porta ad esprimersi in maniera categorica sull’azzeramento del cda. “Il mio per ora è un no ma un no giuridico. Andiamo il 21 ottobre a discutere all’assemblea dei soci in maniera propositiva”. Il primo cittadino è concorde con l’idea di Ruberto. “Parliamo innanzitutto di cosa si possa migliorare all’interno della Sacal, facendo riferimento ad un esponente che abbia chiaro un piano industriale e imprenditoriale e che non sia espressione di un particolare colore politico”.  Il primo cittadino a muso duro non ci sta se si volesse sostituire il presidente della Sacal  unicamente “con un politicante di lungo corso magari vicino al governatore della regione” o ad altri esponenti di spicco. Parlando di speculazione sulla questione poi chiarisce “l’utilizzo della vicenda giudiziaria è il tentativo da parte  della politica di sfruttare l’episodio e di tentare un capovolgimento”.

Se il capogruppo di Lamezia unita, Luigi Muraca, fa riferimento ad un aeroporto come strumento prioritario di marketing territoriale, un polo intermodale che vada a compensare molte inefficienze presenti, il consigliere Piccioni si lancia invece in un’analisi politica. “Che sia destra o che sia sinistra – afferma – la Sacal è stata in mano a determinati gruppi di potere dei quali siamo vittime e per i quali chiedo vengano spezzati i legami”. Il capogruppo di Lamezia Insieme parla di attività di gestione che dopo le indagini è ormai ingessata. A premere per un azzeramento totale del Cda è il consigliere Pino Zaffina, con un presidente che a suo dire “rappresenta oggi tutto quello che non funziona in Sacal”, chiedendo alla maggioranza di prendere atto della cosa e assumere posizione. Il consiglio deciderà ora nel tentativo di trovare un accordo comune sul produrre un atto unico che inglobi la questione Sacal, che è invece stata sviscerata sotto numerosi punti all'ordine del giorno con intenti comuni.

Le mozioni da presentare in assemblea dei soci

Tra le mozioni presentate da maggioranza e opposizione, vengono approvate la richiesta del voto ponderato, una nuova tassa di transito dei passeggeri e la tutela per i lavoratori da presentare in assemblea il 21 ottobre. La consigliera Mariolina Tropea, con la sua mozione, chiede un maggior coinvolgimento all’interno del cda della Sacal e di puntare sul collegamento tra la stazione ferroviaria e lo scalo. Un punto sul quale sono tutti unanimi è sicuramente l’opposizione netta alla gestione di una società unica aeroportuale, mozione proposta da Giuseppina Raso.

La discussione sul nuovo documento unico di programmazione (Dup)

Tra i banchi dell’assise, anche la discussione di questioni prettamente amministrative. L’ultimo punto all’ordine del giorno anticipato a primo, sulla regolamentazione delle modalità di presentazione del documento unico di programmazione (Dup), è stata l’occasione per accogliere in aula i 3 nuovi revisori dei conti, Mario Marrazzo, Luciano Ritorto e Giovanni Musacchio, che hanno assicurato massimo impegno e collaborazione all’amministrazione comunale. Il dup, come ha anche confermato l’assessore Puteri, rappresenta il principale strumento di programmazione e guida strategica dell’ente. Costituito da due sezioni, strategica e operativa, sarà presentato così il 31 ottobre e dovrà essere approvato dai revisori dei conti entro il 13 novembre. La proposta di delibera sul regolamento passa con 15 favorevoli 3 astenuti e 5 contrari dal tavolo dell’opposizione, che lamenta i tempi troppo ristretti per la discussione di un documento con una così grande importanza strategica.

Alessandra Renda

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