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Lamezia Terme – “Lo facciamo come farebbe un buon padre di famiglia che ha ricevuto in eredità una barca che stava affondando ma che si vuole a tutti i costi salvare per assicurare un futuro migliore alla città”. L’assessore al bilancio Chiara Puteri chiarisce così l’operazione che ha portato la giunta a rinegoziare i debiti contratti con la cassa depositi e prestiti, primo punto all’ordine del giorno discusso oggi in consiglio comunale. 131 i mutui da rinegoziare per un debito residuo complessivo di circa 48 milioni di euro, quindi l’88% del debito. Un’operazione, che come la stesso assessore al ramo ha precisato – “consente di allungare i tempi di ammortamento fino al giugno 2040”. Le risorse 2015 che si andranno così a deliberare sono 600 mila euro, mentre a partire dal 2016 saranno circa 265 mila euro annui.  L’amministrazione targata Paolo Mascaro decide di accantonare le risorse liberate in una cassaforte che deve servire a sostenere il piano di equilibrio.

“Si tratta di una seconda chance offerta agli enti che abbiamo voluto cogliere, un’operazione molto importante sollecitata più volte dell’Anci che consentirà di rimodulare i debiti residui i cui risparmi potranno essere utilizzati per il 2015 senza alcun vincolo di destinazione” ha puntualizzato la Puteri, facendo riferimento ad un quadro finanziario non proprio roseo ricevuto in eredità. Una scelta, che anche il consigliere Pasqualino Ruberto ha definito giusta, rimarcando però come si tratti comunque di una sconfitta che va ugualmente a gravare sulle spalle dei cittadini. “Sarebbe stato meglio cercare di chiudere prima un rapporto di indebitamento e pagare meno interessi. Ci saranno invece più rate per i prossimi 30 anni”. A dichiarare voto contrario i consiglieri Zaffina e Piccioni, che hanno precisato come si tratti di una legge che ha dato un’opportunità a tutti i comuni d’Italia e non solo a Lamezia.

“E’ un peccato però che questa misura, essendo stata anticipata dall’Anci, non sia stata inserita direttamente nel piano di riequilibrio anticipando i tempi” ha concluso il capogruppo di Lamezia Insieme. A favore della rinegoziazione invece, il consigliere De Biase del neo nato movimento Cac, che ha parlato di “atto di responsabilità dopo una precedente amministrazione che ha creato solo debiti”. Un ulteriore tassello per una politica di risanamento rigorosa e severa portata avanti dall’amministrazione – ha puntualizzato il consigliere Muraca di Lamezia Unita - per condurre la città in porti più sicuri”. La proposta passa con 15 voti favorevoli e 4 astenuti (Tropea, Piccioni, Zaffina, Gianturco), ed è stata proprio la consigliera Tropea, a sottolineare ancora una volta l’assenza in aula dei revisori dei conti.

Passato all’unanimità invece, il secondo punto all’ordine del giorno riguardante la modifica di una convenzione stipulata tra il Comune e la cooperativa edilizia Magna Graecia per la trasformazione del patrimonio immobiliare.

Alessandra Renda

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