Lamezia Terme – Scampato pericolo risarcimento sul caso Icom dell’ingegnere Floriano Noto. Il consiglio di Stato, presieduto da Paolo Numerico, ha deciso di accogliere l’appello del Comune avverso la sentenza parziale pronunciata dal TAR Calabria sul ricorso promosso dalla Icom S.r.l. di Floriano Noto sulla mancata realizzazione dell’Outlet Center in via del Progresso denominato “Borgo Antico”.
In particolare, il Consiglio di Stato avrebbe ritenuto “fondato il motivo di gravame relativo alla decisiva incidenza causale della condotta di Icom S.r.l. nel prodursi del preteso danno, con il conseguente venir meno del diritto al risarcimento del pregiudizio lamentato, in virtù di quanto stabilito dall'art. 30, co. 3, c.p.a.” in relazione al quale il Consiglio di Stato "esclude il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare usando l'ordinaria diligenza, anche attraverso l'esperimento degli strumenti di tutela previsti".
Di conseguenza, la IV Sezione ha deciso che "non sussistendo, per le ragioni esposte, l'an debeatur non occorre procedere alla determinazione del quantum del preteso danno risarcibile richiesto, con i conseguenti effetti sul giudizio di primo grado tuttora pendente ai fini di tale determinazione".
Ora il Comune di Lamezia dovrà trasmettere al Tar la pronuncia del Consiglio Di Stato in quanto, dopo tale pronunciamento, decade anche la decisione spettante al Tar sulla quantificazione del danno, un’altra sentenza che era attesa a giorni. Una vittoria per il Comune che, se avesse perso tale ricorso, avrebbe dovuto corrispondere all’ingegnere Noto un risarcimento milionario che avrebbe potuto portare al dissesto il Comune di Lamezia.
La sentenza del Consiglio di Stato
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