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enzo-cosentino-cicas.jpgLamezia Terme - Enzo Cosentino, Coordinatore provinciale  UNVA – CICAS, interviene in merito alla problematica del mercato settimanale del mercoledì chiedendo maggiore chiarezza e fattività all'Amministrazione comunale con l'apertura di un tavolo di confronto.

"Apprezziamo la dichiarazione di disponibilità al dialogo così come manifestata dal presidente della commissione Attività produttive Carnovale e dall’assessore al Commercio Muraca, d’altra parte mai negata nella nostra ultima presa di posizione. Viceversa siamo costretti a confermare l’obiezione di “insensibilità” che i nostri interlocutori respingono, perché non sapremmo come definire altrimenti un atteggiamento di quasi noncuranza che discende dall’abitudine di continuamente rinviare a data da destinarsi soluzioni che invece vanno prese celermente. Questo perché “la crisi morde”. E’ evidente che la responsabilità della crisi dei consumi e dei fatturati non è attribuibile alla Amministrazione comunale, sarebbe eccessivo e sproporzionato anche solo a pensarlo, come fanno Carnovale e Muraca. Ma certamente, nei periodi bui ciascuno è chiamato a svolgere con più impegno e incisività la propria parte: chi amministra e chi vende. Noi pensiamo a vendere qualcosa in più di quanto avviene da ormai troppi mesi. La dislocazione nell’area mercatale Lucchino, così come è venuta a realizzarsi con le sue provvisorietà e le sue discontinuità, non è la causa, ma certamente ha la sua importanza. Dobbiamo cercare insieme una soluzione. Non disperiamo che si possa trovare, con atti di buona volontà da parte nostra e da parte dell’Amministrazione. Perlomeno agli operatori del mercato settimanale che, attendono con interesse che si proceda alla revisione degli aventi diritto.   Condividiamo la protesta degli operatori, anche alla luce che i lavori a tutt’oggi sono fermi – ossia, l’area  era stata recintata per iniziare i lavori ma  sono stati subito bloccati e mai ripartiti. Per questo invochiamo da subito la riapertura del tavolo di confronto, nella certezza che non sussista nessun atto volontario di prevaricazione e di strumentalizzazione attribuibile ad alcuno".

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