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Lamezia Terme - “La Multiservizi non appartiene né agli amministratori né al Comune ma a tutti i suoi dipendenti e ai cittadini. Stiamo cercando di risolvere le criticità presenti e confidiamo nel raggiungere a breve risultati concreti”. Il presidente della Multiservizi Giuseppe Costanzo traccia in conferenza stampa il bilancio aziendale, non nascondendo però, insieme al vice presidente Massimiliano Tavella il rammarico dopo le lettere contenenti minacce di morte recapitate nella giornata di ieri ai due vertici. “Un fulmine a ciel sereno - ha ribadito Tavella - stiamo svolgendo il nostro lavoro con la massima serietà e abbiamo sempre ricevuto da tutti massima collaborazione. Speriamo che gli inquirenti facciano presto luce su quanto accaduto”.

 

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Gli occhi sono poi tutti puntati sui dati relativi all’anno 2015. “Siamo arrivati a ridosso dell’approvazione del bilancio - rammenta Costanzo - un bilancio che finché non sarà approvato è tutto un work in progress - ma abbiamo già le idee abbastanza chiare sul quadro della società”. 30.276.333 euro l’ammontare dei crediti al 31 dicembre 2015 e 27.762.833 euro il totale dei debiti aggiornati sempre allo stesso mese e anno. Una situazione economico-finanziaria in rosso quella in cui versa la Lamezia Multiservizi, la cui relazione presentata di recente dai dirigenti ne delinea anche e soprattutto le condizioni in cui la società si trovava al momento dell’insediamento di Presidente e consigliere nominati ad agosto dalla giunta Mascaro. Ritardi accumulati negli incassi dei crediti che sono ribaltati di conseguenza sui pagamenti dei debiti, dove, quelli verso i fornitori, rappresentano la voce più pesante sotto il profilo quantitativo. “Abbiamo trovato mensilità arretrate, quattordicesime del 2014 e 2015 che non erano state pagate, così come i buoni mensa che ancora non lo sono, e poi arretrati iva non regolarmente versati e un ammontare di crediti per lo più con enti locali ai quali eroghiamo servizi”.

Altro aspetto, non da poco, è quello dei contenziosi aperti risalenti al 2012 per sinistri dovuti al cattivo stato del manto stradale, con cittadini che hanno citato in giudizio il Comune e la Multiservizi. Ad oggi circa 700 mila euro, con un’esplosione di spese legali per la società. A tutto ciò si aggiunge che il principale committente della Multiservizi è proprio il Comune di Lamezia Terme, maggior azionista che non ha rispettato alcuni pagamenti tra cui bollette dell’acqua relative agli anni 2014 e 2015, circa 8 milioni e 200 mila euro al 31 dicembre 2015. Questione a parte quella poi relativa ai dipendenti: “Abbiamo pagato gli arretrati salariali come le quattordicesime del 2014 e 2015 - afferma Costanzo - ad oggi la mensilità arretrata è solo quella del mese di febbraio 2016”. Una parentesi poi aperta sui buoni mensa dopo le polemiche sorte, per i quali il presidente ha chiarito che il problema è legato al soggetto gestore, che non ha esercizi convenzionati su Lamezia. Ulteriore punto, quello sull'anzianità del personale dovuta al blocco del turnover, con i dipendenti tra i 61 e i 65 anni che rappresentano il 18%. In tutto i 250 lavoratori costano all’azienda circa 800 mila euro al mese.

Sul tanto discusso piano industriale, il vicepresidente Tavella ha invece poi chiarito: “Il piano industriale è cosa molto seria che rischia di diventare fumo negli occhi con la situazione attuale instabile nella quale ci ritroviamo, come ad esempio anche i 9 milioni e mezzo del credito idrico - ribadisce - è piuttosto un piano di risanamento quello che stiamo cercando di attuare”. “ Creeremo una task force per la riscossione dei crediti - aggiunge Costanzo - e stiamo cercando di mettere in campo misure per riequilibrare non tanto l’aspetto economico quanto  quello patrimoniale e finanziario della società. E tra gli obiettivi ci sono: l’implementazione della raccolta differenziata (che oggi ricopre solo un terzo) su tutto il territorio entro il 2016; “l’isola ecologica che è stata collaudata e che è ormai alle battute finali”, il progetto “rifiuti zero”; la tracciabilità delle utenze e incentivi e premialità per chi favorisce la raccolta differenziata; la sostituzione dei contatori del servizio idrico; convertire l’illuminazione pubblica cittadina con led a risparmio energetico. “La Regione sta riorganizzando nell’ambito di alcuni servizi - conclude il presidente Costanzo - e noi siamo il riferimento per la gestione dei rifiuti. Un grande punto a nostro vantaggio anche per tutti i comuni del comprensorio".

Alessandra Renda

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