
Lamezia Terme - "Esprimiamo rammarico per il voto contrario espresso da numerosi consiglieri comunali sulla mozione che avevamo presentato nell'interesse dei cittadini del rione Timpone.Riteniamo che nessuno voglia realmente opporsi a interventi nell'interesse dei cittadini, ma le proposte dovrebbero essere valutate per il loro contenuto, non per chi le presenta. Il bene comune deve venire prima di ogni appartenenza politica. Ringraziamo, quanti hanno votato favorevolmente, condividendo la necessità di intervenire sulle problematiche del quartiere" è quanto si legge in una nota dei consiglieri comunali Massimo Cristiano e Carmine Villella.
"Come abbiamo spiegato in Consiglio comunale - sottolineano - le questioni politiche devono rimanere separate dalle esigenze dei territori. L'interesse collettivo e il bene comune devono prevalere su ogni altra considerazione. Le mozioni rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali il Consiglio comunale esercita le proprie funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo. Se sugli obiettivi dichiarati emerge una sostanziale condivisione, ma poi si esprime un voto contrario, il rischio è che a pagarne le conseguenze siano proprio i cittadini. Con la nostra mozione avevamo chiesto interventi concreti per il rione Timpone: pulizia e manutenzione del torrente Canne, rifacimento del manto stradale, miglioramento dell'igiene urbana, interventi per la colonia felina, risoluzione della perdita idrica di competenza Sorical e messa in sicurezza dell'immobile pericolante di Vico Nono".
"Per onestà intellettuale, ricordiamo che già dal mese di giugno erano stati effettuati diversi sopralluoghi e avviata una programmazione di interventi che prevedeva anche la messa in sicurezza del rione Timpone. Le note vicende hanno interrotto quel percorso e, attraverso la mozione, abbiamo voluto dare continuità al lavoro già avviato. Troviamo inoltre inaccettabile che in Consiglio comunale qualcuno abbia parlato di “strumentalizzazione”. Da quando ascoltare i cittadini, raccogliere le istanze dei quartieri e portarle nelle sedi istituzionali è diventato un problema? Seguendo questa logica, qualsiasi attività politica potrebbe essere definita strumentalizzazione e allora tanto varrebbe smettere di fare politica! Sappiamo bene che certe terminologie vengono utilizzate nei nostri confronti nel tentativo di sminuire la nostra attività. Ma ottengono esattamente l'effetto contrario: più si cerca di delegittimare il nostro impegno, più siamo determinati ad andare avanti!".
"Prendiamo comunque atto degli intendimenti positivi espressi in premessa anche dal Sindaco, in particolare dell'impegno pubblico assunto in Consiglio comunale per la messa in sicurezza dell'immobile di Vico Nono, oltre che per affrontare le altre criticità del quartiere. Chiediamo pertanto che venga dato seguito alla programmazione già avviata nel mese di giugno. Nei prossimi giorni, come abbiamo già ribadito in aula, effettueremo un nuovo sopralluogo e predisporremo un report per verificare concretamente lo stato delle problematiche segnalate e se agli impegni assunti seguiranno interventi effettivi. Non molliamo e non molleremo. Auspichiamo che sulle questioni territoriali non esistano divisioni. La politica seria, quella alta, deve occuparsi dei bisogni dei cittadini, senza steccati ideologici, partitici o contrapposizioni di parte. Perché i cittadini non chiedono favori, ma servizi, sicurezza, rispetto e dignità".
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