
Lamezia Terme - "Con la delibera di Giunta n. 233 del 30 settembre 2026, che rimodula il PEG 2026-2028, iniziano a vedersi concretamente i primi effetti del percorso verso il predissesto". Lo sostengono i consiglieri comunali Massimo Cristiano e Carmine Villella per il Gruppo Consiliare di Futuro Nazionale affermando che "non tutta la rimodulazione riguarda questa procedura, ma alcune operazioni sono espressamente destinate al ripiano del maggiore disavanzo: nel 2028 vengono azzerati 1.003.931,28 euro programmati per nuove assunzioni; nel 2026 vengono reperiti 119.209,25 euro attraverso economie sugli interessi e nel 2027 altri 298.725,24 euro attraverso la rinegoziazione dei mutui. Complessivamente 1.421.865,77 euro. E questo è soltanto il primo passo. Noi siamo contrari a una politica di austerità voluta dall' Amministratore Comunale e riteniamo che non ci siano le condizioni per trascinare la città su questa strada senza aver fatto prima piena chiarezza sui conti. Il punto centrale riguarda anche il contenzioso. Al 31 dicembre 2024 l’Avvocatura comunale quantificava il contenzioso pendente in 13.740.099,02 euro, ma lo stesso Ente, tenendo conto del grado di soccombenza stimato, ne determinava il valore economico in 6.510.786,47 euro. Successivamente la massa del contenzioso considerata negli atti viene indicata in 11.945.397,34 euro. Numeri che rendono ancora più necessaria una verifica analitica. Anche perché le somme derivanti dall’applicazione al bilancio degli accantonamenti a seguito di sentenze sfavorevoli risultano pari a 982.994,38 euro nel 2023, 188.991,46 euro nel 2024 e 660.696,73 euro fino al 10 novembre 2025. Potenziale non significa certo. Facciamo un esempio semplice: se dentro quella massa c’è una causa X che, per lo stato del procedimento, potrebbe arrivare a definizione nel 2033, ha senso trattarne oggi il valore come se il Comune dovesse certamente pagarlo domani? È qui che chiediamo chiarezza: qual è il valore della causa, qual è il rischio di soccombenza, quanto è stato accantonato e con quale orizzonte temporale? Causa per causa, rischio per rischio, euro per euro. È proprio il lavoro che avevamo iniziato nella I Commissione consiliare e che le note vicende politiche non hanno consentito di completare".
Per gruppo consiliare di Futuro Nazionale "avviare Lamezia verso il predissesto senza avere prima dissipato fino in fondo questi dubbi non rappresenta una buona pratica amministrativa nei confronti dei cittadini.Quale altra Amministrazione comunale in Italia ha operato una scelta simile, ovvero creare appositamente un fondo di queste dimensioni per poi andare dritti verso il predissesto? È una domanda alla quale qualcuno dovrà pur dare una risposta. Sono anni che i cittadini pagano tasse e tributi e adesso rischiano di trovarsi davanti a una drastica compressione della capacità di spesa e operativa del Comune, con conseguenze su personale, manutenzioni e servizi. Per noi andare avanti in queste condizioni rischia di produrre un danno di dimensioni bibliche per la città. Quello che vediamo oggi è soltanto il primo atto. Prima di vincolare Lamezia per anni all’austerità, bisogna mettere una lente di ingrandimento sui conti e verificare fino all’ultimo euro se questa strada sia davvero inevitabile.I cittadini non possono continuare a pagare il conto per ritrovarsi con servizi peggiori e una qualità della vita più bassa.Prima di imboccare la strada del predissesto volontario, bisogna accertare fino in fondo gli elementi oggettivi e, se necessario, correggere la quantificazione degli accantonamenti. Solo così si potrà risolvere il dato del consuntivo 2025".
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