Lamezia Terme - “Corre l'obbligo di ritornare a puntare i riflettori sulla vicenda che riguarda le condizioni di abbandono dei fiumi: Bagni, del torrente Piazza, Cantagalli, Amato, insomma di tutti i fiumi, torrenti e canali di scolo che attraversano la città di Lamezia, e non solo, molti dei quali attraversano i centri cittadino, affinché si intervenga in maniera strutturale, e vengano ripuliti da alberi, arbusti, sterpaglie e detriti vari per consentire il normale deflusso dell’acqua” è quanto si legge in una nota di Massimo Cristiano Coordinatore regionale Italexit con Paragone.
“In questi mesi – precisa - non siamo stati con le mani in mano e, compatibilmente con il nostro status di non amministratori locali, ma di cittadini che fungono da sentinelle della cosa pubblica, tramite il nostro rappresentante Mariano La Scala, componente del coordinamentl provinciale di Italexit con Paragone, abbiamo inviato una missiva formale alla Regione Calabria per chiedere la pulizia del Fiume Bagni, oramai diventato una vera a propria Giunfla. Ebbene nei giorni scorsi è arrivata la risposta del Dipartimento Protezione civile Regione Calabria, che con una missiva " pesante", inviata anche al Comune di Lamezia Terme e per conoscenza alla Prefettura di Catanzaro ed alla Presidenza della Regione Calabria, inchioda in maniera inequivocabile la figura del Sindaco di Lamezia Terme alla proprie responsabilità nei confronti dei cittadini, nello specifico nell'ultima parte della "strigliata" la protezione civile regionale così recita in calce: In fine si invita il Sindaco del comune di Lamezia Terme, in qualità di Autorità territoriale di Protezione Civile in forza degli artt. 6 e 12 del D. Lgs. n°1 del 2 gennaio 2018, di procedere a porre in essere tutte le attività di cui alla pianificazione Comunale di Protezione Civile finalizzate alla gestione dell'emergenza idro geologica/idraulica e provvedere ad effettuare idonea vigilanza delle aree oggetto di segnalazione, soprattutto in caso di fenomeni meteorologici avversi e/o di allerta meteo, attivando le UTMC coordinate da UTC e/o comando PM, al fine delle attività indifferibili ed urgenti finalizzate alla tutela dell'incolumità pubblica e privata". Appare evidente che, per quanto riguarda la questione pulizia dei fiumi, l'amministrazione Comunale di Lamezia Terme sia completamente idampiente”.
“Pare – continuano ancora - sia un argomento tabù, salvo poi tutti ad indignarsi ed a spendere parole strappalacrime quando accadono tragedie, come quella occorsa nei giorni scorsi nelle zone dell'Emilia e della Romagna. Chiediamo che ognuno onori il proprio ruolo pubblico, con abnegazione e senso del dovere nei confronti della Comunità. Il nostro non è un intervento personale, bensì politico, che avremmo fatto a prescindere da chi si fosse trovato seduto sullo scranno di primo cittadino, di assessore o altro. Non comprendiamo il motivo di tale inerzia, in ogni caso i cittadini chiedono un'Amministrazione che quantomeno affronti la normalità, evitando di navigare a vista”.
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