
Lamezia Terme - Si chiude una settimana densa di avvenimenti politici nell'area del centrodestra lametino. Giorni importanti che hanno segnato la fine del "civismo" e il ritorno ai partiti anche se, a dire il vero, con non pochi aspetti confusionari su chi è maggioranza e chi è minoranza. Dopo la conferenza congiunta del presidente del Consiglio comunale Giancarlo Nicotera e Ruggero Pegna con la nascita del gruppo consiliare Udc-Nuovo Cdu; l'annuncio dell'adesione del sindaco Paolo Mascaro con al seguito due assessori e tre consiglieri a Fi. Un altro momento significativo è stato l'addio a Forza Italia del consigliere Antonio Mastroianni con successivo transito nella Lega che in tal modo ha annunciato la costituzione di un altro gruppo consiliare dichiarando di collocarsi all'opposizione. Per chiudere, il "botto" finale della settimana con le dimissioni protocollate da parte di Giorgia Gargano, mentre rimangono un “giallo” quelle di Teresa Bambara che pare stia riflettendo sul da farsi. La prima con delega alla Cultura, la seconda ai Servizi sociali, espressioni di quel "civismo" cercato e voluto dal sindaco Paolo Mascaro dopo l'elezione del 2019.
Dal punto di vista prettamente politico non vi è dubbio, per gli attenti osservatori, che la "mossa" di Mascaro sia finalizzata ad una sua nuova candidatura a sindaco nella primavera del 2025. Appare ad oggi remota la possibilità di un voto anticipato. Un primo cittadino che si è posizionato sotto l'ala protettiva del governatore della Regione, Roberto Occhiuto così da evitare "fastidi" e neutralizzare le ambizioni di altri competitor presenti all'interno del suo stesso schieramento. Così facendo infatti Mascaro avrebbe messo a "tacere" chi già da qualche mese, anzi, parecchi mesi ormai, nutriva ambizioni di candidatura a sindaco della città. Ciò detto, bisogna capire quali saranno gli accordi futuri, al netto dei comportamenti e del voto in Consiglio comunale sulle singole pratiche. E allora c'è da chiedersi per esempio cosa farà la Lega che dice di essere all'opposizione e contemporaneamente fa parte del centrodestra; cosa farà il gruppo "Noi Moderati" sia in Consiglio, ma soprattutto al momento della scelta del candidato a sindaco. Cosa farà Fratelli d'Italia. Giusto per rimanere a quelle forze politiche che ad oggi sembrano avere un atteggiamento a dir poco "critico" verso l'operato dell'Amministrazione comunale. Mentre ciò accade, in molti si chiedono come risponderà il centrosinistra. Con quale candidatura autorevole si presenterà per contrastare quella che ad oggi appare una "macchina da guerra" organizzatissima sotto il profilo della raccolta del consenso elettorale?
A. C.
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