
Lamezia Terme – È tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Lamezia con 13 punti all'ordine del giorno. Dopo la comunicazione dell'avvenuto deposito del verbale della seduta consiliare tenutasi il 23 marzo scorso, all'Assemblea è stata sottoposta la pratica relativa all'affidamento in appalto della fornitura del vettore energetico e la gestione degli impianti di Pubblica illuminazione e Semaforici-Convenzione con Consip servizio luce 4 per la durata di 9 anni con l'esternalizzazione del servizio che riguarda 613.339 punti luce; 13.282 relativi alla Pubblica illuminazione e 57 punti luce relativi a lanterne semaforiche suddivisi su 246 punti di prelievo energia. Pratica discussa due giorni fa in Quinta commissione. Si tratta di una Convenzione per affidare il contratto non più alla Lamezia Multiservizi ma alla City Green Light Srl di Vicenza ad un costo complessivo di 18.244.478,92 euro. Ovvero, 2.027.164,32 annui. Il punto è stato illustrato dal sindaco Paolo Mascaro che ha fornito i dettagli della Convenzione, sottolineando che con questa scelta "si pone mano finalmente ad un problema di grande rilevanza quale è quello della pubblica illuminazione. La maggior parte degli impianti esistenti sono corrosi, non sono in buona condizione. Questi sono i motivi che hanno portato alla necessità di accelerare la soluzione della problematica. Con questa Convenzione noi andremo ad avere la sostituzione di tutti gli impianti esistenti con energia green. Tante parti delle città che attualmente sono al buio saranno illuminate. Il tutto nel segno dell'energia pulita". Il sindaco ha evidenziato il parere favorevole dei Revisori dei conti dopo la delibera di Giunta.

Si sono susseguiti poi gli interventi di Rosario Piccioni che ha posto subito "una questione di merito e di metodo. Noi abbiamo avuto il parere dei Revisore dei conti e comunque la pratica anche in Commissione è arrivata in ritardo. Il sindaco ha presentato la pratica dicendo che c'era il rischio di perdere il finanziamento ma in realtà il plafond è ancora al 75 per cento. Non dico no alla pratica, ma è un diritto dei consiglieri di conoscere in tempo ciò che approviamo per approfondire bene le carte". Il consigliere di Lamezia bene comune ha chiesto di avere notizie su un identico progetto presentato della Lamezia Multiservizi risalente al 2016. Piccioni ha quindi richiesto il rinvio dell'approvazione della delibera. Anche il consigliere di Fratelli d'Italia, Mimmo Gianturco ha stigmatizzato "la mancata conoscenza della delibera in oggetto. Un sintomo di scarsa attenzione, visto che la delibera è stata approvata il 7 marzo, è mancata quindi la discussione anche all'interno dei partiti che non hanno avuto la possibilità di approfondire". Gianturco ha proposto la sospensione dell'approvazione della delibera. Eugenio Guarascio di Nuova Era, sottolineato la contraddizione degli importi resi noti del sindaco. "Ogni lampadina costerà 1700 euro. È conveniente per la città? Nove anni di Convenzione sono tanti, sono d'accordo con i colleghi che mi hanno preceduto. Bisogna approfondire la pratica. Le fonti energetiche sono tante per un comune così esteso. Lamezia ha bisogno di avere un'idea progettuale più complessiva, pertanto sono d'accordo nel rinviare questa discussione". Per Antonio Mastroianni di Forza Italia. "Ci viene proposto di approvare una delibera che abbiamo discusso in Commissione solo due giorni fa. Dalla relazione non è chiaro cosa sia previsto nel dettaglio". Anche Ruggero Pegna dell'Udc ha sollecitato "un maggiore approfondimento", mettendo il risalto comunque "le difficoltà esistenti nel territorio comunale in tema di illuminazione. Io dico va bene, sostituzione, risparmio energetico, ma c'è la necessità di una programmazione. Sulla società in ogni caso non ho nulla da dire perché è una delle più avanzate del settore". Aquila Villella del Pd, non ha esitato a dire che "la pratica è arrivata in Commissione soltanto il 20 aprile rispetto alla data del 7 marzo, giorno della delibera. Non abbiamo avuto modo di fare una ricognizione per capire. Bisogna fare delle scelte giuste per la città. Magari sarà la scelta giusta, ma dobbiamo approfondire".

Davide Mastroianni per la maggioranza ha evidenziato che "in questi casi non dovrebbero esserci divisioni, e la pratica dovrebbe essere approvata per il bene della città". Lucia Alessandra Cittadino di Nuova Era, condividendo le argomentazioni degli altri consiglieri della minoranza, ha evidenziato come "anche in Commissione i consiglieri della maggioranza non erano a conoscenza della pratica. Il metodo deve essere un altro, ovvero un approfondimento di ogni pratica che arrivi in Consiglio". Pino Zaffina, sempre della maggioranza, ha ribadito la necessità dell'approvazione della delibera in oggetto. La risposta "è che il Consiglio comunale deve fare in fretta per la complessità di Lamezia, non bisogna perdere tempo". Per Pietro Gallo di Fratelli d'Italia si "tratta di una pratica delicata per la composizione della città con molte frazioni al buio. Però condivido con l'esigenza di approfondire la delibera. Dobbiamo capire il perché della durata della Convezione per 9 anni e l'eventuale variazione del costo nel corso del tempo". Enrico Costantino, dichiarando il voto favorevole, ha parlato di "necessità di approvare la pratica con urgenza". Annalisa Spinelli, annunciando anch'essa il voto favorevole, ha fatto appello "ad una maggiore attenzione da parte di tutti su ciò che viene approvato dalla Giunta. A me - ha detto - basta sapere che si risparmia come spesa energetica. Ogni ritardo ci vede responsabili, dobbiamo dare compimento agli impegni che ci siamo assunti". Antonietta D'Amico, ha espresso parere favorevole per "la disastrata situazione in cui versano molte zone della città".
Il primo cittadino Mascaro nella sua replica a tutti gli interventi ha ribadito l'esigenza di approvare subito la delibera. "Oggi è una delle pietre miliari della città e mi sorprende la posizione della minoranza. Non si deve confondere la spesa di investimento iniziale a carico della società con il resto. Ci inseriamo in un percorso Consip a livello nazionale". Mascaro ha stigmatizzato le osservazioni della minoranza per i numeri "errati evidenziati che non sono veritieri rispetto al singolo costo dei punti luce". La Lamezia Multiservizi "è in regime di concordato e non avrebbe potuto assicurare investimenti da 5 milioni. Oggi si chiude una pagina importante e questa città ha bisogno di avere risposte unanime. Mi auguro che la pratica venga votata all'unanimità". Piccioni ha proposto il rinvio della discussione che però non è passata. Guarascio ha chiesto il rinvio per non "vincolarsi ai 9 anni di Convenzione e quindi poter rivedere i termini d'accordo e dare la possibilità di proseguire poi con un'approvazione unanime del Consiglio". Proposta respinta con 12 voti contrari e 10 favorevoli. Si è passati dunque al voto sulla pratica all'ordine del giorno che è stata approvata con 13 voti favorevoli (maggioranza più Pegna) e 6 contrari. Tre astenuti (Guarascio, Cittadino, Gallo). I lavori del Consiglio sono andati avanti con l'approvazione di una lunga serie di debiti fuori bilacio.
A.C.

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