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Lamezia Terme – Il capogruppo di Calabria al Centro, Salvatore De Biase, interviene in merito alle dimissioni di vicesindaco e assessore al bilancio del Comune. “Non posso che esprimere amarezza perla scelta "realista" rappresentata dal vice Sindaco, e dell'assessore Puteri, con la conclusione, certamente difficile, delle loro insperate dimissioni”. Esprimo per questo, solidarietà per la loro combattuta scelta, ed in tal senso, come dimenticare le loro figure emblematiche, amici della prima ora del Sindaco, amleticamente obbligati a scegliere? Parimenti, vicinanza e sostegno però, va rivolta al sindaco Mascaro, combattente leale, ancorato ai principi dell'impegno ,pronto ad ogni sfida, pur di raggiungere l'obiettivo che la città si aspetta, quella di essere risanata nei conti, dopo un bilancio gruviera che ha dato luogo ad un piano di riequilibrio pieno di disarmonie contabili ereditate.

Comunque vada se grandi obiettivi di risanamento finora sono stati raggiunti, così come riportato dal Sindaco nel corso della conferenza stampa, è dovuto ad un gioco di squadra, e quindi, per il ruolo specifico, alle due figure ritenuti importanti come il Vice Sindaco Francesco Caglioti , fine tessitore e l'assessore Chiara Puteri, la quale ha assolto un compito difficile: tenere in piedi un bilancio, con una classe Dirigente numericamente risicata, riportando tuttavia nella sua nota di commiato,  un ringraziamento per tutti i consiglieri della sua maggioranza, naturalmente da apprezzare e ringraziare. Non sfugge a nessuno comunque, che il loro dire, seppur tecnico, ha rappresentato in modo emblematico l'approfondimento e la verifica numerica- contabile, di un dissesto vero, su cui l'intera maggioranza, con a capo il Sindaco, sta tentando con ogni sforzo, di risollevare, per il bene della città,  e la conferenza stampa, da egli promossa, ne ha dettato le speranze. L'auspicio dunque, è la riuscita, il non mollare fino alla fine, o diversamente arrendersi all'evidenza quando le strade del risanamento saranno totalmente serrate.

Comunque vada - prosegue De Biase - la scelta, del Vice Sindaco e dell'Assessora,  deve rappresentare uno stimolo politico e così va colto e lo coglie il sottoscritto, l'Avvio di un confronto "vero", e in tal senso, la parte politica che rappresento, al fine di condividere una linea di valutazione complessiva con l'intera maggioranza, già in data 7/4/16 alle ore 10,27, ha presentato al Sindaco, una richiesta di incontro, finalizzata alla pesatura di quanto registrato. In tale percorso, le dimissioni sopraggiunte, vanno rispettate, anche perché, la scelta delle due emblematiche figure, giungono da soggetti vicini ai bisogni della città, e al lavoro costante della maggioranza e del Sindaco. Sono convinto che il loro fare mostrerà continuità  , sostegno e non lontananza, continueranno a dare il loro contributo, in un percorso attivo al fianco e a favore della coalizione di Mascaro, seppur  in una posizione diversa.

Su quanto poi affermato dal consigliere di "Lamezia Insieme", Rosario Piccioni, il capogruppo di Cac prosegue: "Una risposta però ai SEL-Si, va data. Immagino che se l'aspettino. È  Certo che loro non possono essere a favore di un dissesto, lo hanno prodotto. Appartiene ai loro 10 anni di disamministrazione. La differenza è che però Il governo Mascaro si è assunto l'onere di tentare  di scongiurare il "loro"dissesto, e c'è una bella differenza tra un sindaco che evita il rischio del dissesto, con stratagemmi politici, pur di evitare, probabilmente, negazioni politiche future, e altri che si caricano di rischi dissessistici ereditati, pur di salvare la città, la sua economia, l'occupazione, gli imprenditori, le partecipate, ecc. Comunque vada, un dato dato che emerge emblematicamente, è quello che il governo Mascaro, seppur tra mille difficoltà, ha mostrato finora capacità governative e politiche, fatte di sani obiettivi di entrate, con gestione attivi di conti, senza usare anticipi di cassa, come abituati precedentemente. Senza contare che la sua maggioranza è numericamente garantista, rispetto a qualla passata che si obbligava a formare maggioranze di volta in volta, dove per esempio, spesso, il ruolo dl PD era quello di prendere distanze.

Allora questo sia chiaro a tutti, che il dissesto c'èra, è stato ereditato, e Mascaro e il suo governo, si stanno assumendo la responsabilità di provare a disinnescarlo. Questo deve significare per la città, fiducia e meriti da tributare, e non dimenticare che la fase di difficoltà finanziaria attuale è dovuta ad altri, forse anche le dimissioni dei due assessori - conclude De Biase - è il frutto di uno scoraggiamento contabile invadente, pesante, che responsabilizza e può anche disarmare. Ai posteri l'ardua sentenza". 

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