Lamezia Terme - Salvatore De Biase, già presidente del Consiglio Comunale, esprime una serie di perplessità sul trasferimento di sede per il servizio Serd e 118. "Bisogna essere decisamente preoccupati per quanto si appalesa presso il nostro ospedale. Ovvero è in atto il trasferimento del 118. Lo stesso sarà trasferito a nuova sede e nuovi spazi, e le prime evidenze dicono che potrebbero sorgere seri pericoli. Il progetto - sostiene De Biase - messo in campo dalla gestione commissariale dell’Asp è evidente che sia nato per un obbligo giusto: quello di traslocare il Serd in un posto isolato per favorire la protezione degli utenti, sia fisica che a livello di privacy. La triade ha pensato inoltre , di spostarlo nella postazione del 118, e quest'ultimo al posto attuale del Ser.D. ovvero nella palazzina della riabilitazione".
Secondo De Biase: "Già in tutto questo c'è una prima discordanza: non potevano mandare il Ser.D. se concordato con gli operatori, nell'edificio dell'ex ospedale? Non si sarebbero avuti più vantaggi? In primis una più alta protezione degli individui; secondariamente più comodità, lì infatti ci sono più parcheggi, oltre al maggior numero di stanze a disposizione. Infine poteva esser dato maggiore peso e prestigio all'intero edificio, che ricordo, resta, per metà ancora vuoto".
"Fatta questa premessa - prosegue - veniamo a cosa osservare invece spostando il Ser.D. al 118 e viceversa. Attualmente dalla segnaletica posta in essere, il percorso delle ambulanze non è rettilineo e scorrevole come prima. Su questo punto non ci sono dubbi visto le curve, la possibilità di incontrare macchine di dipendenti ed utenti sul tragitto, e la sbarra da alzare per uscire che, sebbene telecomandata (non può essere diversamente perché altrimenti sul piazzale entrerebbe chiunque), inevitabilmente rallenta il percorso. C’è da sottolineare che malauguratamente, vi è anche il rischio di perdere un solo secondo durante le operazioni di salvataggio di una vita, può essere davvero critico o no? Altro punto scottante, a parte il rallentamento delle ambulanze, è che si perdono parcheggi: sia degli utenti sia per i dipendenti. Non va dimenticato nemmeno che le macchine, appena escono dal parcheggio, sono costrette ad invadere la corsia delle ambulanze. Incredibilmente - sostiene infine - si perdono parcheggi, si espongono le ambulanze a sinistri e si rallenta il percorso delle stesse. Senza dimenticare che altri incidenti possono verificarsi proprio vicino il cancello tra chi entra e il 118 che esce. L’appello che rivolgo a quanti potranno intervenire è quello: ponete ripari prima che malauguratamente succedano situazioni di pericoli sopratutto alle persone".
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