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Lamezia Terme – L’ex presidente del consiglio comunale di Lamezia, Salvatore De Biase, interviene sulla situazione in Comune dopo l’arrivo dei commissari prefettizi, chiedendo maggiore attenzione sul territorio e rivolgendo un appello ai giovani. “I commissari governano solo e soltato l’ordinario; non si aprono al confronto propositivo e risolutivo di una città che lentamente muore, che sempre più segna il passo rispetto a CZ, CS RC, dove tutto peggiora e niente migliora, I funzionari chiamati dalla terna commissariale operano a presenza ridotta;I tre dirigenti con l’eccessivo carico di lavoro stentano; I vigili numericamente insufficienti; Il personale comunale a ranghi risotti; la Multiservizi a rischio prospettiva; L’aerostazione non si sa che fine fa; assieme al Piano spiaggia; al PSC; ai Nomadi che rimangono indisturbati con le solite cose da incenerire…Del Porto, manco a parlarne; L’acqua che manca continuamente; Le periferie abbandonate; Il centro storico svuotato; il parco mitoio che cade a pezzi e scollegato dalle terme; Lamezia Europa a rischio; Terina in letargo; Metropoilitana di superfice deragliata; L’agenda urbana per fondi europei distante e distinta; il Parco Savutano che non interessa al comune; teatri chiusi assieme alle attività sportive che emigrano, o alzano bandiera bianca; Lo sfratto drammatico dell’Unione Ciechi ,lo stato d’agitazione sindacale continuo; con Una città sporca- La spazzatura in ogni angolo delle strade; Le arterie piene di buche;  Società sportive che rinunciano alle varie competizioni, nazionali e regionali; Il trasporto pubblico locale, in decadimento come non mai; la Fiera oramai è smarrita".

"Insomma – prosegue De Biase - questo è lo Stato che governa la città ? Ecco perché non possono passare inosservate e col piglio della rassegnazione le tante, tantissime e drammatiche proteste che giornalmente si susseguono. Oggi è tempo, è il momento di unire le forze e di farsi sentire, al di là delle differenze partitiche e di schieramento, nella convinzione che quello che riusciremo a fare per Lamezia oggi, ognuno se lo troverà domani, sia che governi la città e sia che ricopra l’onorevole posizione di opposizione. Un l’appello particolare alle nuove generazioni, ai volti nuovi della politica, a tutti docenti universitari, scrittori, giornalisti, imprenditori, sindacalisti, esperti di economia, politici liberi e veri, uniti in un unico grido: salviamo e salvate Lamezia,per andare oltre una visione rappresentativa dei propri colori politici e cercare di difendere invece le prospettive della città, per evitare il baratro che sta segnato lo sviluppo del nostro territorio, su un percorso di regressione, difficile da colmare. De Biase fa infine presente: "Anticipo di interessarmi di politica, con l’affetto e l’abnegazione di sempre, ma questa volta non da candidato. Tanto ho avuto e tantissimo ancora vorrò dare alla mia città, nell’auspicio che la rappresentanza che verrà saprà come onorare il territorio". 

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