
Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Azione democratica sull’incontro tenutosi fra una delegazione del corpo della polizia penitenziaria di Lamezia Terme e il Ministero della Giustizia per impedire la chiusura della Casa Circondariale di Lamezia
“Una delegazione del Corpo di Polizia Penitenziaria di Lamezia Terme ha incontrato ieri, al Ministero della Giustizia, Luca Spataro – Segretario particolare del Ministro Andrea Orlando al fine di impedire la chiusura della Casa Circondariale della Città della Piana.L’incontro si è reso possibile grazie alle ripetute e costanti sollecitazioni pervenute direttamente al Ministro Andrea Orlando da parte del Sindaco di Amaroni Arturo Bova e di Carlo Mazzei, dirigente del Pd di Roma e vicino alle posizioni politiche dello stesso Ministro, che hanno preso parte all’incontro accompagnando direttamente a Via Arenula la delegazione lametina. Al collaboratore diretto del Ministro Orlando la delegazione ha esposto, la necessità di continuare a garantire la presenza dell’importante presidio democratico e di legalità in un territorio, spesso, sottoposto ad attacchi della criminalità organizzata e la cui chiusura non rappresenterebbe, da sola, una economica razionalizzazione nella gestione della struttura all’interno dell’organizzazione penitenziaria regionale.
Al termine dell’incontro Arturo Bova e Carlo Mazzei hanno evidenziato “la sensibilità e attenzione con la quale il Ministro Orlando segue la vicenda unita alla consapevolezza che le nostre richieste saranno esaminate nel loro merito con un occhio di attenzione supplementare che si appalesa indispensabile per una accurata verifica dell’impatto assolutamente negativo che la soppressione di tale struttura determinerebbe non solo nella Città di Lamezia Terme; peraltro una mobilitazione ampia e generalizzata già manifestatasi all’indomani dell’annuncio della chiusura della struttura non può cadere nel vuoto anche in riferimento alle legittime e ampiamente giustificabili e condivise motivazioni che gli stessi agenti di Polizia Penitenziaria hanno potuto manifestare direttamente nell’incontro di oggi. L’iniziativa di oggi rientra in un ampio ventaglio di iniziative che Azione Democratica, a partire dall’immediato dopo elezioni, lancerà su tutto il territorio provinciale rinvigorendo il rapporto, già robusto, con il territorio e affrontando quei temi che più sono vicini alle necessità e ai bisogni più emergenti e avvertiti degli strati più deboli e indifesi della nostra società”.
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