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Lamezia Terme - Si insedierà domani 5 febbraio alle 15:30, all’Hotel Lamezia, la consulta “Legalità e Sviluppo”.  Interverranno alla presentazione: Cesare Marini (Responsabile Regionale della Consulta), Maria Grazia Laganà, Arturo Bova (Presidente Commissione Antimafia – Regione Calabria), Ernesto Magorno (Segretario Regionale), Mario Oliverio (Presidente della Regione), Marco Minniti (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), David Ermini (Segreteria Nazionale PD - Responsabile Giustizia).

“Il Presidente Mattarella - si legge in una nota - con la sua presenza, nei giorni scorsi in Calabria, ha riaffermato la sua vicinanza e quella dello Stato. Forti di tale sostegno, tocca a noi fare un salto di qualità nella lotta alle mafie. La criminalità è nemica del progresso, della libertà e del cambiamento. Per questo, una nuova politica che rafforzi il principio di legalità, rappresenta il migliore rimedio e la più efficace lotta alle mafie:  quella che prosciuga la palude della corruzione, del malaffare e dell’occupazione privatistica del potere delle istituzioni, democraticamente elette”.

“Il Partito Democratico della Calabria - afferma Giovanni Puccio, Responsabile Organizzativo Regionale - intende promuovere una straordinaria azione di riforma e di adeguamento della propria iniziativa dando vita ad una consulta per la legalità e lo sviluppo. Uno strumento di analisi, di iniziativa e di cultura politica, chiamato a definire modalità e tempi di un lavoro di raccordo con i livelli istituzionali e di governo così come con il mondo dell’associazionismo, della scuola e della Chiesa, che ha caratterizzato il movimento antimafia nella nostra Regione, nel Mezzogiorno e in Italia”.

“La preoccupante escalation criminale - commenta Magorno - che negli ultimi mesi ha visto coinvolti imprenditori, giornalisti, amministratori e sindacalisti suggerisce la necessità urgente un approfondimento, nella direzione della definizione di un impianto culturale che permetta di andare concretamente oltre le enunciazioni di solidarietà. – afferma Magorno - Gli atti intimidatori che continuano a minare il tessuto sociale ed economico della regione rappresentano il tentativo inequivocabile di scoraggiare lo spirito di iniziativa di quanti non si piegano alla prepotenza mafiosa e contrastano l’arroganza criminale con l’impegno e la legalità.  L’intento programmatico e progettuale è proprio quello di incanalare un confronto costruttivo sulla Legalità che chiamerà a raccolta dirigenti ed esperti del settore per mettere in piedi una proposta a sostegno dell’azione di governo del presidente Mario Oliverio, per supportare lo sforzo di rinnovamento e cambiamento avviato lo scorso anno”.

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