
Lamezia Terme – Torneranno in servizio al Comune i 10 lavoratori assunti per quasi un mese un anno fa e poi licenziati durante l’amministrazione Speranza. Emilia Cantafio, Rosa Coppola, Lucia Molinaro, Antonella Amantea, Maria Carmela Nigro, Daniele Pirrello, Antonio Ruberto, Giuseppe Rigoli e Rosamaria Tropea e Franca Cefalà saranno quindi reintegrati negli uffici di via Perugini. Lo ha stabilito il giudice del lavoro del Tribunale cittadino, dopo la sentenza di febbraio che indicava di “reintegrare i ricorrenti nel posto di lavoro occupato al momento del licenziamento e di risarcire loro il danno subito corrispondendo agli stessi un'indennità non inferiore a cinque mensilità, commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto dalla data del recesso a quella della effettiva reintegrazione, maggiorata di interessi legali e rivalutazione monetaria, oltre al versamento in favore degli opponenti dei contributi previdenziali e assistenziali maturati nel medesimo periodo e di metà delle spese (3.129 euro per compensi professionali e per spese sostenute e documentate, oltre accessori di legge, compensando tra le parti la restante metà)”. Come da sentenza, si dovranno cosi risarcire i lavoratori, un altro grosso macigno per l’amministrazione guidata da Paolo Mascaro, essendo sotto il piano di riequilibrio.
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