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Lamezia Terme - Saranno due settimane importanti per la città di Lamezia dal punto di vista politico-amministrativo. Entro il 15 settembre l'approvazione del Bilancio di previsione, ma prima è stata già convocata la seduta del civico consesso che dovrà occuparsi, fra i 5 punti all'ordine del giorno, dell'approvazione del Dup, Documento unico di programmazione 2023-2025, dell'affidamento alla Multiservizi dei servizi di trasporto scolastico e complementari per gli anni scolastici 2023/24-2024/25-2025/26, della nomina del Collegio dei Revisori dei conti per il triennio 2023/2026. Altre due pratiche saranno, la nomina dei componenti della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari” e il deposito dei verbali delle sedute consiliari precedenti.

Seduta convocata per il 7 settembre alle 9:00 e il giorno seguente alle 10:30. Come avviene da mesi, si prevede anche in questa occasione il "ricorso" alla seconda convocazione. Una seduta importante sia per il Dup (anche qui il Collegio dei revisori dimissionari aveva espresso parere negativo), sia per la nomina del nuovo Collegio. Dopo la nomina della prefettura di Gabriele Docimo e Alfredo Lucia, il Consiglio dovrà nominare il terzo componente che sarà anche il presidente del Collegio e che, secondo indiscrezioni, la maggioranza avrebbe già individuato. Anche se tuttavia, per la nomina del nuovo Collegio, il Consiglio poteva determinarsi anche dopo la prima settimana di ottobre.

Ma tant'è. Vi è da dire che non sono mancate le polemiche anche dopo le dimissioni di Nicita, Latella e Dinallo. Questi ultimi, fra le altre cose, nel sostenere di non avere mai ricevuto le controdeduzioni scritte al parere sul Bilancio 2023-2025. Dall'altro lato, le ragioni dell'Amministrazione e il rischio di un fermo di tutte le attività. E proprio qualche giorno dopo, ma prima del 15, probabilmente fra il 12 e 13, nuova seduta per l'approvazione del Previsionale e col voto definitivo sul Psc. Nel frattempo, dopo le dimissioni del presidente della Commissione Bilancio, Saladini, è stato eletto al suo posto, il consigliere Davide Mastroianni.

Cosa accadrà in quella occasione forse lo si potrà intravedere già dal Consiglio comunale dei prossimi giorni. Non si ha contezza piena di una maggioranza compatta, di sicuro non più come quella inizialmente presentatasi in Consiglio comunale dopo il voto del novembre 2019. Molti "pezzi" mancano. Fra fughe nei banchi dell'opposizione, malumori, prese di distanza e distinguo, l'Amministrazione Mascaro sente la pressione e il "fiato sul collo". La responsabilità di approvare un Bilancio con parere negativo dei Revisori, ricade tutta sui singoli consiglieri e non si agisce certo a cuor leggero. Qualcuno giura che in molti stanno riflettendo su come votare per non incorrere nella scure della Corte dei conti. Vedremo quali saranno gli sviluppi, tenuto conto che comunque partiti e movimenti stanno già affilando le armi. Mancano due anni alla fine della consiliatura, ma c'è chi guarda ad un possibile ritorno al voto con probabile accorpamento alle Elezioni europee della prossima primavera.

A.C.

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