Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota con delle riflessioni di Antonino Costantino riguardanti alcuni aspetti sulla reale situazione finanziaria del Comune.
“Premettendo che questa mia riflessione non ha e non vuole avere alcun carattere polemico, auspico che sia utilizzata in modo costruttivo per favorire l'analisi sulle dinamiche finanziarie del nostro Comune. All'indomani dell'approvazione del conto consuntivo, leggendo dichiarazioni e commenti riportati dalla stampa, sarebbero necessari ulteriori elementi a completamento delle dichiarazioni dell'attuale amministrazione comunale”.
“Innanzitutto sui crediti tributari, sarebbe più corretto completare l'informazione dicendo che l'amministrazione comunale e l'ufficio tributi si sono sempre mossi in questi anni, tant'è che tutte le imposte da liquidazioni sono state regolarmente iscritte a ruolo per la riscossione, così come prevede la normativa. Che poi l'azione di Equitalia lasci a desiderare, è la questione delle questioni. Inoltre è utile aggiungere che a oggi i 60 milioni tra imposte e tasse iscritte a residuo nel conto del bilancio, sono solo la metà degli importi in carico ad Equitalia per la riscossione (circa 110 milioni). Sarebbe necessario - prosegue Costantino - fare chiarezza sul fatto che il 2014 si sia chiuso senza anticipazioni di cassa non estinte, bensì con 2,2 milioni di attivo di cassa. Su questo dato sarebbe utile esporre lo storico degli ultimi anni. La cassa 2011, infatti, chiudeva con un disavanzo di -10 milioni di Euro, il 2012 con - 8 milioni di Euro, il 2013 invertendo la tendenza con + 6,7 milioni di Euro. In più ritengo di fondamentale importanza puntualizzare che i fondi vincolati non ricostituiti nei vari anni erano pari a 15 milioni (2012), 10 milioni (2013), mentre nel 2014 sono addirittura quasi estinti, residuando esclusivamente circa 2 milioni, con un risultato 2014 migliore rispetto alle aspettative circa la ricostituzione di tali fondi, in linea con quanto previsto nel piano di riequilibrio pluriennale”.
“Inoltre - conclude - l'avanzo di amministrazione del 2014 è pari a 3,2 milioni nonostante l'operazione ripetuta dei riaccertamenti dei residui, ed anche questo in netta controtendenza rispetto al 2012 ed al 2013, coprendo per intero il disavanzo 2013 pari ad 3,2 milioni. Ed ancora se esistono al 31 dicembre 2014 debiti verso fornitori per 12 milioni, gli stessi chiudevano a fine 2013 a quota 17 milioni, ed a fine 2012 a quota 18 milioni, con un ulteriore 30% di trend negativo da evidenziare, anche questo più che in linea con gli obiettivi posti sul piano decennale. Sarebbe da aggiungere che in tutti gli anni è sempre stato rispettato il patto di stabilità, che è diminuita anno per anno la spesa corrente, che la spesa del personale in ossequio alla normativa è sempre stata inferiore all'anno precedente, che l'indebitamento è diminuito di 7 milioni dal 2012. A proposito di mutui, con un tasso di incidenza degli interessi passivi del 6,37, ha una certa rilevanza il fatto che la nuova amministrazione ha a disposizione 130 milioni di capacità di mutuo, di cui 40 milioni già programmati sul piano decennale e 10 milioni già deliberati in favore del comune da parte di Cassa Depositi e Prestiti, pronti per essere investiti. Spero che i dati riportati siano utili affinché venga superato il clima di timore sorto sui conti pubblici, tanto dannoso in termini di aspettative, avendo presente anche questo quadro che ha caratterizzato e caratterizza la reale situazione finanziaria dell'ente. Ovviamente l'impegno sotto il profilo finanziario dovrà continuare a essere assiduo, ma rimango convinto che ognuno di noi ci metterà del proprio per contribuire ancora a rendere bella e ricca la nostra amata città”.
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