
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del coordinamento Fratelli d’Italia in merito alla sanità lametina. “E’ recente la notizia di un incontro svoltosi nella città di Catanzaro tra vari esponenti politici ed istituzionali, atto a vagliare i possibili sviluppi in tema di sanità nel comprensorio lametino. ‘Nell’incontro – per come si legge in una nota stampa- promosso dal Consigliere Regionale Baldo Esposito, è stata posta l'esigenza di dare risposte concrete alla domanda di rilancio della sanità lametina ed in particolare dell'Ospedale Giovanni Paolo II’. Ciò premesso, ai nostri occhi, la storia sembrerebbe ripetersi: la banda del presidente Oliverio continua a buttare il sasso ed a nascondere la mano. Come spiegarsi, altrimenti, il comportamento del Consigliere Baldo Esposito che, dapprima vota i provvedimenti della maggioranza in Consiglio Regionale, e poi si pone come mediatore con il Sindaco di Lamezia Terme allo scopo di porre rimedio ai provvedimenti del Consiglio stesso.
Proseguendo nella lettura della nota apprendiamo che: ‘il consigliere regionale Baldo Esposito ha ribadito come le problematiche inerenti la sanità regionale non possano essere trattate distintamente, per singoli territori, ma debbano invece confluire in un unico progetto di rilancio che, allorché verrà finalmente chiusa la fase di commissariamento, consenta di assicurare a tutti i cittadini calabresi una sanità efficiente e efficace, senza discriminazioni o penalizzazioni dell’uno o dell’altro territorio’. Stante l’esigenza di concludere al più presto la fase del commissariamento, ci permettiamo di proporre al Baldo stesso di provare a suggerire all’attuale ministro Lorenzin il ripristino dell’ordinaria amministrazione per mezzo della rimozione di una fase commissariale che sta facendo solo danni, evitando così ulteriori perdite di tempo. Così facendo, per grazia del rinnovato dialogo tra il Ministro ed il consigliere regionale, che lo ricordiamo, fanno parte dello stesso partito, riusciremmo a garantire ai lametini quel servizio sanitario che gli amministratori di sinistra (si pensi alla Lo Moro ed a Chieffalo ma anche a Talarico il cui partito a livello nazionale è da qualche anno filogovernativo) con repentini colpi di sonno, hanno profondamente indebolito.
Se da una parte fatichiamo a comprendere come le dinamiche messe in atto dal consigliere regionale possano giovare allo stato di salute della sanità del comprensorio lametino, dall’altra parte ci sembra anche che la forza motrice che ha caratterizzato i primi momenti di vita del coordinamento sanità 19 Marzo si stia lentamente esaurendo. Il coordinamento infatti, piuttosto che continuare a farsi promotore delle istanze che i lametini hanno espresso chiaramente il 19 marzo scorso, preferisce assecondare le “garanzie” e le promesse prestate dal consigliere regionale Baldo, che assicura grazie al suo illuminato intervento, che il Governatore darà udienza ai Lametini o concederà loro un bel dibattito (magari in prossimità di Elezioni ed alla presenza dei maggiorenti del PD, compresa la new entry On. Pino Galati). Garanzie ed assicurazioni che a noi sembrano solo un tentativo di prender tempo in attesa di giorni migliori.
Non è sfuggita alla nostra attenzione nemmeno la foto a corredo della nota stampa, foto nella quale, possiamo distinguere: Francesco Grandinetti (PD) è un noto esperto di Sanità, l’ Avv. Nicolino Panedigrano è da sempre uomo di sinistra ed il povero Oscar Branca, che era partito con tante buone intenzioni sembra aver via via perso l’orientamento così come il coordinamento sanità 19 Marzo, partito nell’entusiasmo generale e apartitico, ha via via perso forza motrice diventando specchio fedele dell’andazzo politico nazionale, ove si critica il Governo ma allo stesso tempo molti si abbracciano al Renzismo. Menomale che “Baldo c’è”! Riuscirà a risolvere il problema dell’Ospedale? Ma poiché come promesso a suo tempo dal suo dal suo rappresentante locale l’Avv. Chirumbolo non è riuscito a risolvere il problema Terina, figuriamoci se riuscirà con la sanità lametina”.
La replica di Calidonna (Ncd): FDI dovrebbe essere più propositivo e non gettare fumo negli occhi
Lamezia Terme – “Duole dover intervenire per rispondere alla nota stampa, ricolma di acrimonia, prodotta da Fratelli d’Italia, in merito all’incontro promosso dal Consigliere Regionale Sinibaldo Esposito sulla necessità di dare risposte concrete alla domanda di rilancio della sanità lametina ed in particolare dell'Ospedale Giovanni Paolo II, anche in sinergia con quello di Soveria Mannelli”. E’ quanto afferma, in una nota, il commissario cittadino Ncd, Gianfranco Calidonna in replica al comunicato di Fratelli d’Italia sulla situazione dell’ospedale. “Innanzitutto, - scrive - i componenti del coordinamento FDI, dovrebbero spiegarci qual è il peccato politico commesso dal Consigliere Esposito, forse quello di essere stato l’unico Consigliere Regionale a ribadire, con forza, durante i lavori del Consiglio Regionale sulla Sanità tenutosi il 31 marzo c.a. che: “le problematiche inerenti la sanità regionale non possano essere trattate distintamente, per singoli territori, ma debbano invece confluire in un unico progetto di rilancio che, allorché verrà finalmente chiusa la fase di commissariamento, consenta di assicurare a tutti i cittadini calabresi una sanità efficiente e efficace, senza discriminazioni o penalizzazioni dell’uno o dell’altro territorio. Ciò varrà ancor più per l’area centrale della Calabria, che dovrà assumere un ruolo di “centralità” nel nuovo sistema sanitario regionale; oltre che garantire elevati standard sui servizi minimi, dovrà soprattutto assicurare che i servizi di eccellenza, adeguatamente tutelati e potenziati, vengano inseriti in un sistema di rete assistenziale, al servizio dei cittadini. Alla politica, dunque, va riservata tutta l’attività di indirizzo e controllo, volta a creare e garantire pari condizioni ed opportunità”; o forse l’aver coerentemente proceduto alla promozione dell’incontro tra la delegazione socio-sanitaria del Lametino e Reventino con l’On. Pacenza delegato, alle questioni sanitarie dal Presidente Oliverio? Se così è, siamo orgogliosi di questa colpa del nostro Consigliere, - scrive Calidonna - che prima di essere un politico serio e responsabile è un noto e stimato medico e che pertanto conosce molto bene le problematiche sanitarie del nostro territorio ed esercita la sua funzione politica con atti sempre concreti e coerenti con le posizioni assunte, dallo stesso, in Consiglio Regionale. Pertanto, veramente fuori luogo appare il comunicato di Fratelli d’Italia che critica apoditticamente l’impegno profuso dal Consigliere Sinibaldo Esposito con toni non consoni ad una sana dialettica politica, ma puramente tipici di forze che non hanno nel loro DNA capacità di governo e tantomeno di mediazione politica; doti imprescindibili per amministrare con responsabilità e lungimiranza, stesso discorso vale per il nostro consigliere comunale Avv. Armando Chirumbolo, oggetto delle vostre superficiali osservazioni”.
“I componenti del coordinamento FDI, - prosegue - piuttosto che gettare fumo negli occhi dei cittadini lametini con comunicati dall’incomprensibile senso politico, dovrebbero invece essere più propositivi ed imparare ad emulare il comportamento politico del Consigliere Esposito che non ha certamente la prerogativa di risolvere da solo i problemi della sanità lametina, ma ha sicuramente quella di lavorare alacremente ed in modo costruttivo per contribuire, insieme alle forze politiche che hanno i suoi stessi intendimenti, alla risoluzione possibile dei tanti problemi che attanagliano la nostra regione”.
La controreplica di FDI a Calidonna: in tema di sanità Ncd incoerente
Fratelli d’Italia, direttivo Lamezia Terme, replica alla nota del coordinatore cittadino dell’NCD Gianfranco Calidonna, evidenziando come: “la nostra nota stampa in tema sanità non era affatto pervasa da alcuna “acrimonia”, ma semplicemente da costatazioni di fatto ed incongruenze, che evidentemente hanno colpito il sig. Calidonna e tutto il suo partito, che porta una D nel suo simbolo, ma nulla ha a che fare con la Destra Italiana. Il “peccato” – scrivono dal coordinamento lametino - del suo partito e del consigliere regionale Esposito, sono le miriadi di contraddizioni in termini in cui vivete in questa fase politica. Non è possibile che sfugga agli occhi dei calabresi che, primo l’NCD è lo stesso partito cui appartiene l’attuale Ministro della Sanità Lorenzin alla quale mai nessun si è posto con forza per farle ben capire lo “scempio” che il suo commissario Scura sta facendo in danno della Calabria. Esimio commissario dell’NCD, il suo partito è espressione massima della Sanità nel Governo e alla luce dei fatti non può in sede locale far finta di protestare, perché questa protesta la sta facendo contro se stesso. A chiusura, come dice lei, della fase di questo commissariamento in Calabria rimarrà solo uno “scempio scriteriato” di strutture sanitarie, non in grado di rispondere alla domanda di sanità pretesa giustamente dai calabresi. In particolare la nostra Lamezia, avrà una struttura vuota ove chi ha il tempo di non morire, verrà smistato subito in altri Ospedali di fuori città”.
“Si parla di coerenza del vostro consigliere regionale nell’aver promosso l’incontro con l’On. Pacenza. Ma quale coerenza? – aggiungono - Lamezia, ancora una volta, è stata solo “snobbata” dal Governatore Oliverio, che invece di ricevere personalmente il Sindaco e il comitato promotore si è defilato, delegando figure “minori” non in grado di prendere decisioni forti ed effettivamente risolutive del problema.
Se Fratelli d’Italia, alza la voce nell’interesse dei calabresi e dei lametini, con la coerenza di posizione politica e questo per lei egregio sig. Calidonna è essere fuori luogo, allora siamo orgogliosi di esserlo.
Il nostro DNA, a lei e al suo partito è incomprensibile e lo capiamo bene, perché il nostro DNA non solo è di governo, come presto sarà decretato dalle urne, ma noi non siamo attaccati alle poltrone e non amministriamo a volte con la sinistra e a volte a destra, a seconda del vento di vittoria, ma siamo coerenti da sempre nel nostro schieramento e l’opposizione non ci fa paura. Il problema non è il consigliere regionale Esposito o il suo operato personale, ma la struggente contraddizione in termini del vostro partito, che protesta contro se stesso e contro le decisioni di un Ministro che vi appartiene e di un governo regionale di cui fate parte”.
“Se amministrare con lungimiranza, - proseguono - significa stare a volte a sinistra e a volte a destra, allora preferiamo essere coerentemente a destra. Ci rammarica anche constatare che il Comitato lametino 19 marzo, anziché rimanere equidistante dai soggetti politici autori e responsabili di questo sfascio della sanità calabrese e lametina, come invece hanno fatto altri comitati storici della nostra città, si faccia accompagnare da tali esponenti politici per essere ricevuti, nemmeno dal Governatore in persona ma da suoi delegati, che poi nulla di risolutivo hanno proposto”.
“Concludiamo evidenziando al coordinatore Calidonna, che prima di replicare pretendendo di impartire lezioni di comunicazione politica, agire politico e amministrativo al nostro partito, pensasse piuttosto a chiarire ai calabresi, come mai il partito di Alfano nel suo nome ha anche il nome Destra ed invece amministra con la sinistra”.
La replica di Panedigrano a FDI: “Attacco sbagliato e palesemente strumentale”
“I Fratelli d’Italia lametini ieri si son desti col pensiero di cucinare un minestrone contro tutto e contro tutti in merito all’incontro che c'è stato sui problemi della sanità lametina tra l'on. Pacenza e il Sindaco di Lamezia, due Sindaci in rappresentanza del Comprensorio ed associazioni e movimenti civici che da anni portano avanti la difesa delle questioni della sanità lametina senza bandiere e senza simboli. Non a caso, infatti, il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino ha avuto ed ha come rappresentanti una persona dai chiari connotati di sinistra, come l’avv. Panedigrano, ed un'altra dagli altrettanto evidenti connotati di destra, come il prof. Viola, mentre il Tribunale dei Diritti del Malato, che ha sostenuto tante battaglie ed è stato impegnato in prima fila nella raccolta delle firme, è, per definizione, sopra le parti”. Ad affermarlo Nicolino Panedigrano, del Comitato Salviamo la Sanità del lametino, in merito alla nota divulgata da Fratelli D’Italia.
“Anche nel predisporre la delegazione per l’incontro con l’on. Pacenza – scrive - non si è guardato alle coloriture politiche o partitiche, ma a chi era disponibile tra i tanti che si erano impegnati a portare al Presidente Oliverio le richieste a seguito della manifestazione del 19 marzo e della sottoscrizione della petizione per il rilancio del nostro ospedale e della nostra sanità da parte di circa 25.000 cittadini, ovviamente con a capo il sindaco della Città, cui abbiamo collettivamente affidato su questo tema la rappresentanza delle richieste di tutti i lametini, senza coloriture politiche”.
“Allo stesso modo non si è guardato alla coloritura politica di chi si è dato da fare per fissare l’incontro, e cioè il consigliere regionale Sinibaldo Esposito, che, peraltro, -- prosegue anche nella sua qualità di vice presidente della Commissione Regionale Sanità, ha avvertito la responsabilità di intervenire a sostegno delle richieste di rafforzamento della nostra sanità, come ha fatto, ben prima dell’incontro, con un suo intervento nel Consiglio Regionale convocato sul tema sanità”.
“Lamezia dovrebbe quindi dar merito al consigliere Esposito ed esprimergli gratitudine – continua - per essersi fatto carico delle problematiche riguardanti la sanità del lametino, soprattutto perché egli, come consigliere regionale, non è espressione del territorio lametino. L’auspicio da fare è, invece, che al consigliere Esposito si uniscano gli altri consiglieri regionali dell’area, sia il consigliere regionale lametino Scalzo che sul tema che ci riguarda ha già assunto posizioni decise, sia il consigliere regionale catanzarese Ciconte che ha grande frequenza con il lametino e che, però, continuiamo a non vedere esprimere impegni a sostegno dello sviluppo della sanità lametina”.
“Chi vuole alzare bandiere di parte lo faccia pure, ma non faccia insane commistioni, - prosegue - perché c'è a Lamezia chi fa solo le parti della città, con ci sta e con chi dimostra di volersi impegnare, senza mai mettere in campo la propria coloritura politica e volendo sempre fare chiarezza con i Cittadini, i quali hanno dimostrato con le loro scelte elettorali di saper anche punire chi aveva sprezzantemente abbandonato gli interessi della città”. “L'attacco, quindi, del “Coordinamento Fratelli d’Italia” – sostiene Panedigrano - è sbagliato e palesemente strumentale a liti interne al centrodestra che nulla hanno a che fare con l'impegno per il rilancio della nostra sanità”. “I due risultati ottenuti di un finanziamento dedicato al nostro ospedale di 20 milioni di euro e del riconoscimento di non essere più parte separata ma integrante dell’area centrale della Calabria sono importanti – conclude - e da non svilire e sono da attribuire alla compattezza ed alla forza che Lamezia negli ultimi mesi ha dimostrato, forse per la prima volta da cinquantanni a questa parte”.
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